
NAPOLI – Il festival internazionale del Cinema di Giffoni si trasferisce a Caivano. Un evento della 44esima edizione si svolgerà in uno dei luoghi tristemente noti come “Terra dei Fuochi”. Un modo e un’occasione per tenere accesi i riflettori sulla grave questione dei rifiuti tossici che avvelenano il territorio. Tenere viva l’attenzione tramite un evento internazionale che vuole essere ludico ma soprattutto educativo, critico e sensibile ai problemi che affliggono la Campania.
«Dal momento che Giffoni, da sempre, è sensibile e attento ai temi dell’ambiente, abbiamo pensato, quest’anno, anche ad un evento a Caivano, che si terrà nello spazio antistante la Chiesa di San Paolo Apostolo. Insieme a don Maurizio Patriciello, simbolo della battaglia per il risanamento di queste zone, coinvolgeremo la cittadinanza tutta, grazie agli allievi del Conservatorio di Salerno “G. Martucci” che eseguiranno un “Alternative Percussion – Omaggio alla Terra dei fuochi” (dirige il maestro Paolo Cimmino) e allo spettacolo dedicato ai più piccoli con “Il Magico Mondo delle bolle di sapone”, di Pastrocchio Lab. In questa occasione – spiega il direttore artistico Claudio Gubitosi – intendiamo incontrare i sindaci dell’area per testimoniare la nostra vicinanza alle famiglie. Inoltre, per tutto il periodo del festival daremo l’opportunità a circa 2500 ragazzi dell’area di poter condividere attività, spettacoli, musica, film con le altre migliaia di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo che compongono la nostra giuria»
LE COSA CAMBIANO SEMPRE – «Il Festival – commenta il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro – cresce negli anni, nella organizzazione, nella qualità, nell’offerta E’ un’eccellenza campana nel mondo, un motore per la cultura, per la crescita del nostro territorio. Il motore é rappresentato dai giovani, la nostra grande forza. Quest’anno, come tutti gli anni, il Festival lancia segnali significativi. La presenza a Caivano, il coinvolgimento dei ragazzi di quelle zone, di Don Patriciello rappresentano un valore aggiunto. E’ la dimostrazione che insieme si deve avere fiducia nelle cose che cambiamo, che stanno cambiando».