Un’operazione dei volontari del Centro Studi Interdisciplinari della Gaiola ierio pomeriggio ha permesso di rimuovere diverse nasse illegali. Gli attrezzi da pesca sono stati rinvenuti nei fondali dell’area marina protetta in piena zona A di riserva integrale. Un fatto non nuovo questo visto che negli ultimi mesi proprio i volontari della Gaiola Onlus, vere sentinelle del parco marino sommerso hanno segnalato alle forze dell’ordine diverse imbarcazioni che hanno posizionato le nasse in diversi punti dell’area marina protetta.
Diversi, infatti, sono stati quelle sequestrate. Dopo che è scattato l’allarme, le nasse sono state issate a bordo di un imbarcazione dei volontari che successivamente le hanno consegnate ad una motovedetta della Guardia di Finanza dopo aver liberato il pescato. Un’opera importantissima quella dei volontari della Gaiola Onlus che sta consentendo un ripopolamento biologico dell’intero parco marino sommerso.