di Sandro Tacinelli
CALCIO – Gli azzurri non avevano altra scelta. I viola non potevano accumulare altro vantaggio. Nove punti sarebberro stati di certo troppi. E allora vai con i tre punti.
Ennesima vittoria del Napoli. Un ruolino di marcia impressionante, sia per le reti fatte sia per quelle subite. La capolista prova per un tempo (e ci riesce) a frenare la voglia e la fantasia del Napoli. La Fiorentina è squadra arcigna, con difesa, centrocampo e attacco di rispetto. Fa ruotare tutto intorno a Borja Valerio (che non è un’imprecazione!) e affida a Kalinic le velleità dell’attacco. E fino a quando i partenopei non prendono le misure agli ospiti, la gara tende più al viola che non all’azzurro.
Intanto Hysaj comincia a scendere sulla destra con maggiore convinzione e Hamsik cresce di minuto in minuto; mentre, Insigne e Higuain si affacciano in area viola senza creare particolari difficoltà.
LA RIPRESA – Ma è la seconda parte dell’incontro a riservare le maggiore sorprese. Insigne, con un tiro dei suoi, dopo pochi minuti batte Tatarusanu su splendida invenzione di Hamsik. Festa grande sugli spalti. Si può fare. Ci prova ancora il Napoli, ma Callejon non è in giornata e recupera qualche punto solo sulla fase difensiva. Ma c’è tanta grinta, pressing; gli azzurri non lasciano respirare l’avversario; Allan non concede nulla e così Koulibaly (metà nero e metà napoletano) che cresce di partita in partita, concedendo poco agli attaccanti della Fiorentina.
Aumenta, intanto, la spinta degli azzurri. Esce Insigne e entra Mertens. Ghoulam a sinistra e Hysaj sulla destra, creano belle occasioni che per poco non si tramutano in gol. E dopo un intervento disperato di Astori (che per poco non segna nella sua porta), gli ospiti pareggiano. Va a segno Kalinic che manda la palla proprio nell’angolo dove Reina non può arrivare. Peccato. Tutto da rifare.
IL GOL DI HIGUAIN – Ci prova subito il Pipita che spara dal limite e impegna Tatarusanu in un difficile intervento. Il gol, però, è solo rimandato di un minuto perché Higuain ruba palla e, dopo uno scambio con Mertens, deposita in rete. Entusiasmo alle stelle e San Paolo che si colora di azzurro.
Ora c’è da mantenere il risultato e frenare l’irruenza della prima della classe che vorrebe almeno un punto da questa partita. Non la pensano così gli uomini di Sarri che raddoppiano le energie e fanno muro, concedendo agli avversari solo poche azioni e neanche di particolare pericolosità.
Anzi, è il Napoli che reclama per un rigore non concesso dall’arbitro Banti, per un’entrata molto dura di Tatarusanu sul Pipita.
Certo, c’è da stringere i denti, ma la squadra non va in affanno e dimostra una forma invidiabile. La gara termina qui.
Domenica prossima si va a Verona per incontrare il Chievo. Striscia la… vittoria!
Nero a metà.