CALCIO – “Uh Madonna mia che fa Zaza”: e la vetta è della Juve, c’è poco da stare Allegri

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di Sandro Tacinelli
CALCIO – Paura di volare. Trasferta amara per gli azzurri che si fanno beffare nel finale dalla Juventus, dopo una gara non dai grandi ritmi e nemmeno dalle tante emozioni. D’accordo: il campionato è lungo e, con 39 punti a disposizione, tutto è rimediabile; ma stasera gli azzurri potevano e dovevano osare di più. E’ mancata la voglia di vincere, di dimostrare una superiorità pur esistente. Troppo timore, anche diversi errori e la capacità dei padroni di casa di chiudere bene i varchi e imbrigliare gli uomini chiamati alla manovra.

I PIÙ ATTIVI – Dopo la fase di studio, i più attivi fra i partenopei sono Callejon e Insigne; quest’ultimo non riesce a dare forza alla sfera dopo una bella combinazione con lo spagnolo. La risposta è affidata a Cuadrado con Reina molto attento. Qualche incursione da parte di entrambe le squadre, ma niente di straordinario. Nessuna vuole concedere spazio all’avversaria e così si assiste a una serie di tentativi senza particolari velleità. Provano a scaldare le tifoserie (si fa per dire!) prima Pogba (sempre elegante nella sua danza) e poi Allan (che perde il suo confronto con l’arbitro Orsato per 10 a 0); poi, arriva una ghiotta occasione per il Napoli sventata da Bonucci con Higuain pronto a colpire di testa a pochissimi metri da Buffon.

LA RIPRESA – La seconda parte della gara si apre con una bella azione di Insigne; il Magnifico entra in area, si libera di due difensori e costringe Buffon a salvarsi con i piedi. I padroni di casa, nell’arco di sei minuti, operano due cambi: Rugani per l’acciaccato Bonucci e Zaza per Morata. Per gli attaccanti non ci sono molti spazi e, anche sulle fasce, entrambe le compagini fanno fatica a imbastire azioni limpide, cui si aggiungono le aree abbastanza intasate. Vanno così al tiro Higuain e Dybala; quest’ultimo, servito da un preciso cross di Pogba, alza di molto il tiro sopra la traversa. Entra intanto anche Mertens per Insigne e, in seguito, Alex Sandro per Dybala.

ULTIMI DUE MINUTI DA INCUBO – L’incontro si avvia alla fine e le squadre agiscono in prevalenza nella zona centrale del campo, nell’attesa del triplice fischio; ma su una ripartenza, la Signora Omicidi riesce a capitalizzare l’opportunità con Zaza, complice la deviazione di Albiol. Reina è battuto. Mancano due minuti più recupero. Entra Gabbiadini che riceve palla al limite dell’area, prova un tiro di destro (non è il suo piede) e la palla si perde fuori.
Termina così l’attesa sfida dello Stadium. Gli azzurri non hanno demeritato, ma non sono riusciti a imporre il proprio gioco. C’è tanto rammarico perché un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma tant’è. Ora giovedì ci sarà la trasferta spagnola contro il Villarreal per l’Europa League e, lunedì, la gara contro il Milan al San Paolo. Nulla è perduto. Il Napoli ha tutti i numeri per rifarsi. Andiamo avanti.
Senza peccato.
Juventus – Napoli 1 – 0

Redazione

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