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di Violetta Luongo
NAPOLI – Centinaia di campane di tutte le chiese della diocesi hanno suonato e così dato il benvenuto al Papa appena atterrato con l’elicottero a Scampia. Il Pontefice Bergoglio è atteso dalla popolazione del difficile rione e dalle diverse categorie sociali. E’ da qui, dalla periferia nord, segnata dal disagio, dalla criminalità e dall’emarginazione, e da una piazza visitata già da un altro Papa e di cui porta il nome, Giovanni Paolo II, è cominciato il tragitto di Francesco nella città, con un programma serrato, qui il primo discorso, dei sei in programma nell’arco della giornata. Ad accoglierlo, nel campo sportivo comunale, il cardinale Crescenzio Sepe, il Governatore Stefano Caldoro, il Prefetto di Napoli e il sindaco Luigi de Magistris.
PER NAPOLI SULLA PAPAMOBILE – Ora il Papa raggiungerà con la Papa-mobile la centrale Piazza del Plebiscito, dove alle 11.00 è prevista la concelebrazione della messa, attraversando corso Secondigliano, piazza e calata Capodichino, piazza Ottocalli, piazza Carlo III, via Foria, Museo Nazionale, piazza Dante, via Toledo fino a PIazza del Plebiscito.”Santità buongiorno, il sogno è diventato realtà. Se le sapesse con quanta insistenza la gente mi chiedeva di invitarla, dovunque. Un sogno che non potevo presentare a lei. Quando i figli chiamano il padre va. Grazie per esser venuto. Toccherà con nano la nostra realtà, meravigliosa ma anche ferita per la malavita. Inizia in un quartiere pieno di problemi ma ricco di risorse”, queste le prime parole del cardinale Crescenzio Sepe a Scampia.