NAPOLI – È sconfortante il dato di respinti nelle ultime selezioni di dicembre all’esame scritto per l’accesso alla professione forense. I commissari della Corte d’appello di Roma hanno «falcidiato» il 65% dei praticanti su un totale di 5000 esaminandi. La percentuale è ben al di sopra della media nazionale. In tanti non ce l’hanno fatta, in tanti si sentono attori di un poco invidiabile record nazionale: sono quelli delle prove scritte per diventare avvocati. Dati non ancora ufficiali, anche se in questo caso c’è poco da giocare con i numeri: su oltre cinquemila aspiranti avvocati che hanno sostenuto gli scritti lo scorso dicembre passa alle prove orali solo il 35 per cento. Resta al palo il 65 per cento di praticanti, quasi 3250 aspiranti professionisti. Una selezione drastica, operata da commissari del distretto di Corte di appello di Roma, in questo caso sorteggiati per esprimersi sugli elaborati partenopei.
ULTIME NOTIZIE
- 11:13“Stato contro Nolan”: quando il colpevole è fuori dall’aula
- 15:02Al Politeama in scena “Santi minori” con Carlo Caracciolo e Ciro Villano
- 14:55Orchestra Topica annuncia l’album “Magic Umbu”: dal 16 maggio in vinile per Retro Records
- 14:50Il trasformismo incontra la magia: Luca Lombardo in scena del Teatro Cilea
- 14:44Centinaia di eventi a Napoli: al via il Maggio dei Monumenti – ECCO IL PROGRAMMA