Allenamento dell’Italia a Quarto: Giarrusso tutto per Insigne

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Erano veramente tanti gli spettatori presenti stamattina al Comunale “Giarrusso” di Quarto per assistere alle partitelle di calciotto organizzate dalla nazionale italiana di calcio, accorsa per rendere omaggio alla battaglia anti-camorra intrapresa dalla squadra locale. Tantissimi i giovani pulcini in divisa evidentemente emozionati alla vista dei grandi campioni scesi in campo.

Si comincia subito con la presentazione degli obiettivi della visita e delle invettive contro la camorra ampiamente apprezzate dal pubblico sugli spalti. Esaurito in ogni ordine di posto il Giarrusso è stato circondato per tutta la durata del match da tutti i quartesi accorsi all’evento, ma per i quali ovviamente non c’era posto. La magia inizia quando i calciatori entrano in campo. Sulle prime il pubblico sembra quasi intontito dall’emozione di vedere così da vicino i propri beniamini. I cori sin da subito sono però per lui Lorenzo Insigne, grande mattatore sia durante che dopo la partita.

È lui ad aprire le marcature e a raccogliere i boati del pubblico. Tantissimi i cori per Balotelli, Pirlo e Buffon, oltre che abbastanza inaspettatamente per Balzaretti, entrato nelle simpatie dei tifosi sin dai primi minuti. La prima partitella è un monologo del fantasista del Napoli al quale risponde prontamente Thiago Motta. L’equilibrio si conserva fino ai gol di Balotelli, acclamato a gran voce, e ancora di Insigne. È difficile identificare successivamente cambi e avvicendamenti fra i calciatori, tanto la girandola di cambi si fa marcata. I gol sono però realizzati da Abate che discende la fascia destra di gran carriera e batte un appannato De Sanctis.

Gloria anche il violinista di Prato, Alberto Gilardino, grande incornata di testa, a cui segue la risposta ancora di Balotelli che piega letteralmente le mani di De Sanctis. Nella terza partita c’è spazio però solamente per la magia da fuoriclasse assoluto di Lorenzo Insigne, che prende palla sulla sinistra evita due avversari e piazza un pallone a giro precisissimo all’incrocio dei pali, nulla da fare per Buffon. Finito il tempo delle rincorse funamboliche del calciotto, i calciatori si raccolgono al centro del campo per salutare i tifosi in tribuna, cha li acclamano con calore. Il più incitato dai tifosi, con ancora negli occhi l’incredibile magia del secondo gol, è Insigne; che esaltato ed emozionato dall’incredibile sostegno e affetto, comincia a calciare palloni in tribuna. Subito un rimprovero scherzoso dal magazziniere della nazionale, che stava rimanendo letteralmente senza palloni, il Magnifico decide di scavalcare i cartelloni che separavano la curva dal campo per lanciare la maglietta sudata d’azzurro fra i tifosi.

A quel punto in delirio tutti i presenti si catapultano a bordo campo per salutare il loro beniamino che con fatica riesce a divincolarsi e tornare fra i compagni. L’amore della gente di Napoli per il suo figlio prediletto si manifesta quindi anche quando l’azzurro a battere è quello della Nazionale, che al San Paolo domani sera troverà senza dubbio un calore senza precedenti.

Marco Coppola

Redazione

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