di Violetta Luongo
NAPOLI – Spassoso e divertente, il duo Caiazzo-Bolignano è sempre una garanzia di grasse risate. Al Cilea fino all’8 marzo “I promessi suoceri”, rivisitazione in salsa napoletana dell’opera manzoniana. Due ore di battute, doppi sensi, esilaranti equivoci che mettono a dura prova gli equilibri/squilibri di due famiglie napoletane alle prese con l’imminente matrimonio tra i due figli. Una famiglia che vive di onesto stipendio statale, di studio universitario e semplice vita casalinga mentre l’altra legata alla malavita.
MANZONI NAPOLETANO – L’opera di Paolo Caiazzo mette a confronto e scontro i rapporti tra coniugi, tra figli e futuri suoceri. I colpi di scena la fanno da padrone, fino a diventare, l’ultimo di esso, il deus ex machina che risolve tutta la complicata e intricata vicenda venutasi a creare. Nessuna famiglia è esente da scheletri nell’armadio e da segreti inconfessabili di gioventù che ricadono sui contemporanei e partenopei Renzo e Lucia che rischiano di dirsi addio fino alla salvifica e perdonabile confessione della madre che “libera tutti”.
Ormai affiatatissima l’ottima accoppiata tra Maria Bolignano e Paolo Caiazzo, mai ripetitivi, mai scontati. Affiancati da un bravo cast di attori: Antonio D’Avino, Gaetano Migliaccio, Yulia Mayarchuck e Giovanna Sannino.
NAPOLI C’E’ SEMPRE – Caiazzo non dimentica mai di rifarsi all’attualità, alla quotidianità napoletana e alla cultura partenopea: poetici gli omaggi a Eduardo Scarpetta e al suo “Miseria e Nobiltà”, simpatiche le stoccate a “Mare Fuori” verso la figlia, Giovanna Sannino che nella fiction televisiva interpreta la boss Carmela, nonché nel far in tonare la nota e recente canzone di Sal da Vinci con cui si apre lo spettacolo.