di Violetta Luongo
NAPOLI – Conferma le aspettative e replica il successo dello scorso anno, Biagio Izzo anche a “casa sua”, al Teatro Cilea dove è direttore artistico, fa il pieno di pubblico, risate e applausi. “L’amico del cuore”, la cui regia è sempre curata da Vincenzo Salemme, piace agli spettatori che accompagnano con grasse risa le battute della compagnia. Fino al 27 dicembre sul palco del teatro vomerese, oltre a Izzo, Mario Porfito, Francesco Procopio, Yuliya Mayarchuck, Samuele Sbrighi, Luana Pantaleo e Antonella Cioli.
IZZO NEL RUOLO CHE FU DI BUCCIROSSO – Izzo che nel film interpretò la parte secondaria del tassista napoletano, personaggio che scompare nella trasposizione teatrale, fa suo il ruolo che fu di Carlo Buccirosso, l’amico del cuore che acconsente all’ultimo desiderio dell’amico moribondo, “concedergli” sua moglie prima di una grave operazione al cuore. Nessuno spaesamento tra la pellicola e la pièce, il pubblico ritrova familiare la recitazione, Izzo riesce a virare la centralità dell’opera su di sé e reggere tutte le fila della trama.
MENO CONVINCENTE LA DIFFERENZA DI ETA’ TRA IL GIOVANE SALEMME E PORFITO – Mario Porfito, bravissimo ma non molto convincente nel ruolo che fu di un giovane Salemme, l’ultimo desiderio da consumare con una giovane e bella coetanea di allora sembra ora più un capriccio di un signore già brizzolato, di cui anche la malattia perde di gravità. «L’amico del cuore è una commedia del 1991. Quando l’ho rappresentata la prima volta, nella stesso anno, era un atto unico e si intitolava “L’ultimo desiderio”. Negli anni successivi – spiega Vincenzo Salemme – sentivo che la commedia aveva una potenzialità maggiore e decisi quindi di scrivere “L’amico del cuore”, ampliandola e separandola in due atti. La prima volta che la rappresentai in questa forma era il 1995. Fu subito accolta con molto calore. Adesso mi si presenta la possibilità di metterla in scena come regista. Dalle prime letture mi sono reso conto che la commedia, dentro la trama comica, ha una vena di profonda cattiveria. In questa edizione mi piacerebbe portare in superficie la crudeltà dei rapporti umani».
E VOI COSA FARESTE? – Nuova e divertente l’interazione col pubblico, dai primi momenti quando gli attori entrano in scena direttamente dalla platea, o quando lo stesso Izzo gioca col parterre maschile chiedendo: «se il vostro amico del cuore, in punto di morte, vi venisse a chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con vostra moglie, cosa fareste?», ma sarà proprio lo stesso “padrone di casa” del Cilea a rispondere ironicamente: «chiudite bene ‘a porta a chiave».