Di Violetta Luongo
NAPOLI – Al Teatro Bellini di Napoli, fino all’8 marzo, Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo torna in scena con la regia di Luca De Fusco, confermando ancora una volta la straordinaria attualità della drammaturgia eduardiana. Uno spettacolo costruito con equilibrio e sensibilità, che trova la sua forza nelle interpretazioni di Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma, autentico fulcro emotivo dell’allestimento.

Teresa Saponangelo offre una Rosa intensa, misurata, profondamente vera. La sua interpretazione colpisce per la capacità di lavorare sulle sfumature: non c’è mai eccesso, ma una tensione trattenuta che cresce scena dopo scena. Nei silenzi, negli sguardi, nei piccoli gesti quotidiani prende forma una donna ferita nell’orgoglio, ma forte nella sua dignità. È una prova di grande maturità attoriale, capace di restituire tutta la complessità emotiva del personaggio senza indulgere nel melodramma.

Accanto a lei, Claudio Di Palma costruisce un Peppino credibile e umano, lontano da ogni stereotipo. Il suo lavoro si distingue per misura e profondità: l’irritazione, la gelosia, l’inquietudine e, infine, il disarmo emotivo emergono con naturalezza, componendo un personaggio attraversato da fragilità autentiche. Il confronto scenico tra i due attori diventa così il vero motore drammaturgico dello spettacolo, sostenuto da un equilibrio interpretativo di alto livello. La regia di De Fusco accompagna con discrezione, evitando ogni rigidità museale e puntando sull’essenzialità della parola e delle relazioni. L’atmosfera domestica, costruita con sobrietà, permette al pubblico di entrare dentro le dinamiche familiari, tra non detti, tensioni sottili e orgogli difficili da superare.Gli applausi convinti del pubblico del Bellini testimoniano la riuscita di uno spettacolo che trova nelle prove magistrali di Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma la sua cifra più alta. Un teatro di emozioni autentiche, che conferma la forza senza tempo del suo autore.