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di Mario Amitrano
NAPOLI – “Adoro la simpatia dei napoletani, e dopo la Fiorentina è il Napoli la mia squadra del cuore”. Sono bastate queste poche parole, pronunciate all’inizio del concerto, per mandare in visibilio il pubblico che ha affollato il teatro Augusteo per assistere al ritorno sulle scene di Pupo, icona amatissima di un periodo, quello degli anni ’80, che ha lasciato il segno nei cinquantenni e sessantenni di oggi. E infatti era questa l’età media degli spettatori, tutti comunque con lo spirito dei vent’anni e pronti a cantare a squarciagola tutti i successi del cantante toscano, che ha scelto Napoli come penultima tappa del tour con il quale Pupo, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, è andato in giro per i teatri delle principali città italiane per promuovere il suo nuovo disco, “Porno contro amore”, uscito dopo 11 anni da “L’equilibrista”, che era il suo ultimo lavoro discografico.
SHOWMAN SUL PALCO – Pupo ha giocato, scherzato, parlato con il pubblico, interagendo e raccontando la sua vita, fatta di eccessi, salite e discese e poi ancora salite, mettendosi a nudo e invitando la gente a fare altrettanto, senza temere il giudizio degli altri. La dipendenza dal sesso, dal gioco, il rapporto con le sue donne: il cantante ha portato sul palco dell’Augusteo la sua storia, intervallandola con i grandi successi e i pezzi del nuovo disco. E così è stato un viaggio anche a ritroso, da “Firenze Santa Maria Novella” a “Forse”, da “Un amore grande” a “Gelato al cioccolato”, passando per “Buon compleanno”, “Per voi due” e “Sarà perché ti amo”, la canzone portata al successo dai Ricchi e Poveri ma che non tutti sanno essere stata scritta da Pupo.
IL GRAN FINALE – Apoteosi finale, e non poteva essere diversamente, quando la fedelissima band del cantante ha attaccato a suonare le note iniziali di “Su di noi”: il pubblico si è letteralmente scatenato, assediando Pupo in un caldissimo abbraccio tipico della passione tutta partenopea, con decine e decine di fans a cantare e ballare fin sotto il palco. Dopo il concerto, il cantante si è concesso volentieri al bagno di folla con le decine e decine di persone che lo hanno aspettato per le foto e gli autografi di rito.