Addio a Giuseppe Antonello Leone, “Artista Impertinente”

1335 0
13521200_10209159691661118_197386043_n
“Il Diavolo c’è”

di Violetta Luongo
NAPOLI –
Napoli perde uno dei suoi artisti più fecondi, Giuseppe Antonello Leone si è spento a 98 anni. Il pittore e scultore immaginifico, conosciuto in tutto il mondo, è morto nella sua abitazione a Monte di Dio, nella stessa casa in cui ha vissuto tutta la vita, vicino al suo laboratorio, quell’antro delle meraviglie abitato dalle sue creature fatate, sculture di plastica, pietra, legno e metallo, forgiate dalle mani sapienti e affettuose del Maestro impertinente, come amava definirsi.

FAMIGLIA D’ARTE – Uomo perbene, dall’altri tempi, generoso, onesto e leale come pochi, mai scarno di belle parole verso gli amici più fidati e i “fan” di una vita. Leone nacque il 6 luglio 1917 a Pratola Serra, in provincia di Avellino, si diplomò nel 1940  all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove conobbe la sua compagna di vita, Maria Padula, pittrice di Montemurro, scomparsa poi nel 1987 e con la quale ebbe quattro figli Silvio il pittore, Bruno maestro delle Guarattelle, Rosellina, anche lei burattinaia, e l’urbanista Nicola Giuliano.

LE SUE OPERE “VIVENTI” – Nonostante la sua veneranda età il Maestro non ha mai smesso di salire e scendere le lunghe scale della sua abitazione in via Generale Parisi per recarsi nel suo studio, per dare vita alle sue creazioni a metà strada tra il figurativismo e il surrealismo, con la sua innata passione del recupero degli oggetti dismessi che tra le sue mani prendevano forma e respiro. Linfa vitale innata nelle sue opere ma semplicemente estratta da lui, come gli piaceva definire il suo lavoro di “riciclo”. Poi tre anni fa un ictus gli ha limitato la mobilità e pian piano si è spento, aveva un originale e insolito rapporto con la morte, si divertiva a raccontare delle dieci volte in cui era scampato ad essa, proprio colui che dava vita ad ogni cosa.

13536202_1072361889516945_65791786_n
Leone con l’amica e presidente de Il Corvo, Maria Guarino

IL NEOREALISMO – Negli anni ’50 Leone prese parte alla stagione del neorealismo italiano in Lucania insieme con Rocco Scotellaro, Manlio Rossi Doria, Carlo Levi, Maria Brandon Albini, Emilio Sereni. Ha esposto molte volte alla Biennale di Venezia, di lui hanno scritto i maggiori critici d’arte italiani. Tra il 1966 e il 1979 è stato direttore degli Istituti d’Arte di Potenza, di Cascano di Sessa Aurunca, di San Leucio di Caserta e dell’Istituto statale d’Arte “Boccioni” di Napoli.
L’associazione Culturale Il Corvo di Pozzuoli, presieduta da Maria Guarino e Aldo Zanetti, si stringe intorno alla famiglia Leone per la triste perdita.

 

Redazione

VivoNapoli, la testata giornalistica che ha l’ambizione di diventare un interlocutore importante, capace di lanciare proposte e idee per contribuire allo sviluppo di tutto il territorio napoletano. Ogni giorno costanti aggiornamenti su fatti di cronaca e politica, ma anche approfondimenti e curiosità che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura.

Note: Your password will be generated automatically and sent to your email address.

Forgot Your Password?

Enter your email address and we'll send you a link you can use to pick a new password.