Ieri Napoli ha scoperto una nuova disciplina: lo slacklining unito al freestyle. Per la prima volta al mondo dieci formidabili atleti si sono cimentati in una disciplina tutta nuova nella prima edizione del “RedBull Airlines”. Lo slacklining è una disciplina che unisce equilibrio e bilanciamento dinamico. Il nome deriva dalla slackline, la fettuccia di poliestere tesa tra due punti sulla quale gli atleti camminano ed eseguono evoluzioni mozzafiato.
Per questo fantastico evento, mai location poteva essere più adatta di Napoli, in particolare il caratteristico Borgo Santa Lucia. Il campo di gara, infatti, appariva come una rete di fili per stendere i panni ad asciugare, tesi tra i palazzi, a raffigurare una delle immagini più tipiche della città partenopea.
Sotto l’occhio vigile degli esperti di slacklining Reinhard Kleindl, Jan Galek, Elli Schulte e Lukas Irmler si sono sfidati dieci tra i campioni più forti di questa disciplina: Max Hess (GER), Brenden Gepard (USA), Florian Ebner (AT), Samuel Volery (CH), Lukas Huber (ITA), Carlos Neto (BRA), Danny Mensik (CZE), Friedi Kühne (GER), Benni Schmid (GER), Mickey Wilson (USA).
La vittoria finale è andata al giovane tedesco Benni Schmid, vincitore anche del premio “Best trick”. Sui due gradini più bassi del podio i due statunitensi Mickey Wilson e Brenden Gepard. Male l’italiano Huber, che non è riuscito neanche a raggiungere la fase finale, ma che è stato comunque supportato dal tifo dei centinaia di spettatori che hanno preso parte all’evento.
Alfredo Spedicato