di Simone Porpora
NAPOLI – Continua la barzelletta dei trasporti a Napoli e provincia. Dopo la la notizia surreale riguardante la chiusura per manutenzione della funicolare centrale continuano i disagi per i cittadini che si spostano tramite mezzi pubblici. Ed ecco che dopo Ferragosto vengono soppresse 20 corse della circumvesuviana. Diversi i motivi, tanti i disagi, soprattutto per le zone di Acerra e Poggiomarino, zone scomparse dai tabelloni elettronici della vesuviana a causa dell’assenza materiale di treni a disposizione.
I MOTIVI – Tra veicoli vecchi in manutenzione, ben dieci Etr dei 59 necessari per garantire il servizio minimo necessario sono in manutenzione a causa dell’età avanzata, e quelli recenti che presentano guasti continui, ben 6 dei 10 metrostar datati 2008 presentato difetti di fondo che impediscono il loro regolare uso.
A MALI ESTREMI – Estremi rimedi. Scene da film quelle viste in questi giorni nella circumvesuviana. Treni assemblati come fossero pezzi delle costruzioni “Lego”, parte dei convogli diretti a Sarno e Baiano sono stati staccati per mettere a disposizione treni diretti verso le penisola sorrentina, altra destinazione in bilico tra corse soppresse e corse in ritardo. Scene pericolose, veicoli funzionanti al 60% messi su rotaie per cercare di garantire un barlume di servizio sono lo sfondo su cui ogni giorno viaggia una quantità indefinita di cittadini.
ARRIVANO I RINNOVAMENTI – Mentre la situazione della circumvesuviana sembra essere arrivata ad un punto limite, da Palazzo Santa Lucia vengono lanciati segnali positivi con l’auspicio di imminenti finanziamenti per il rinnovamento dei vecchi treni.