NAPOLI – “È stata un’imboscata preparata al socio Comune”. Così l‘assessore al Bilancio, Salvatore Palma, subito dopo aver abbandonato, insieme alla dottoressa Miele, rappresentante della città Metropolitana, l’assemblea dei soci del Teatro Mercadante. «Eravamo stati convocati in un’ assemblea dei soci atta a discutere i tre punti all’ordine del giorno», spiega Palma, «l’ingresso del nuovo socio privato, Banco di Napoli, le dimissioni della consigliera Pollice e sue determinazioni, e già questa è una cosa gravissima perché Giannola e gli altri soci sanno che siamo obbligati alla manifestazione di interesse pubblica che scade il 25 febbraio. Il terzo punto era l’informativa sui fatti di cronaca».
LE POLEMICHE – “Hanno mimetizzato”, accusa l’assessore al Bilancio, «all’interno di un ordine del giorno fumoso, un’autocelebrazione del presidente che voleva discutere, in questa assemblea, della sua fiducia. È stata una situazione di grande scorrettezza. Trovo singolare, incalza Palma, e senza precedenti il fatto che la Regione abbia espresso parere negativo quando ho chiesto di portare alla prossima convocazione questa discussione. c’è stata una compattezza a non aderire all’invito del Comune e dalla città Metropolitana, creando uno strappo istituzionale senza precedenti. La Regione non ha voluto assecondare l’istituzione più prossima al Mercante», conclude Palma, «cioè il Comune. Siamo stati estromessi da una discussione complicata e delicata relativa alla fiducia data al presidente ed è singolare che sulla fiducia data a Giannola, designato dal Comune, la Regione non si faccia da parte. Una pagina bruttissima. Attendiamo il verbale che ci dovrà essere trasmesso per poi decidere eventuale impugnativa perché ci sono tutti i presupposti».