SUPERCOPPA/ “Jamm jà” il trofeo dopo 24 anni torna al Napoli: è il regalo di Natale di Rafael

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10859862_10205231953230112_405602887_ndi Sandro Tacinelli
CALCIO –
Forte forte forte. No, non è la pubblicità del nuovo programma televisivo della Rai. L’aggettivo è dedicato al Napoli che dopo una interminabile battaglia a Doha (Qatar), conquista la Supercoppa.
Sì, battaglia, non c’è enfasi: è la verità. Successo dopo una partita elevata all’estrema potenza, senza soste, fitta di emozioni, ma anche di rimpianti, imprecazioni e… liberazione finale.
Benitez, il re di coppe, non tradisce le attese. Lui è abituato, scarica bene la tensione (qualche caramella in più, beato lui!) e mette insieme, una alla volta, le perle della collana del trionfo.
Su tutti c’è lui, bisogna riconoscerlo; subito dopo il duello argentino tra Tevez e Higuain (due gol a testa in azione), sfida tra fuoriclasse, di giocatori che se hanno a disposizione un piccolo spazio, vedono la porta e indirizzano palloni con traiettorie spesso vincenti… o quasi. Dopo un avvio di studio, è la Juventus a passare. Albiol e Koulibaly non si intendono e la palla finisce a Tevez che supera Rafael.

IL TIRO DI HAMSIK DEVIATO – La reazione del Napoli porta Hamsik al tiro, con pallone deviato sul palo. Il colpo si avverte, anche perché la Juventus gode di uomini giusti per le ripartenze. Hamsik suona la carica, con Higuain determinato a non sfigurare nella sfida tutta argentina. Si vede poco Callejon, ma Hamsik e il Pipita vanno vicini al gol.
Si va alla ripresa. Prima Callejon spreca una facile occasione e, poi, Higuain prende un palo con una magia da zona impossibile. La Juventus si limita a contenere le offensive partenopee e ci prova con Llorente e Evra ma senza esito. Da un’incursione sulla sinistra di De Guzman nasce il pareggio azzurro: è Higuain che di testa batte Buffon. Tevez, più di tutti, non ci sta; i suoi compagni non sempre lo assecondano e Vidal non è preciso nelle conclusioni.

TEMPI SUPPLEMENTARI – Nei tempi supplementari accade di tutto. Da una parte, il salvataggio di Koulibaly sulla linea dopo un tiro di Vidal e, dopo un’azione rocambolesca, è Tevez a battere di nuovo Rafael. Un colpo durissimo; un ko che spezzerebbe le gambe anche al più motivato dei giocatori. Higuain, più volte sollecitato in settimana, comprende che tocca a lui ristabilire le distanze. Prima, impegna Buffon in una difficile parata e, poi, fredda il portiere bianconero da due passi.
Un vero e proprio miracolo, mancano due minuti alla fine delle ostilità.

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Ultima coppa vinta dagli azzurri fu nel 1990

RIGORI DA BRIVIDI – Si va ai calci di rigore. L’inizio è di buon… auspicio: sbaglia Tevez (pallone sul palo), ma Jorginho si fa parare il tiro; poi, in sequenza segnano: Vidal e Ghoulam; Pogba e Albiol; Marchisio e Inler; Morata e Higuain; Bonucci e Gargano; mentre, sbagliano Chiellini e Mertens; Pereyra e Callejon.
Non sbaglia, invece, Koulibaly. Va tutto nei… piedi di Padoin: e Rafael compie una prodezza. Grande Rafael: finalmente determinante.
Gioia alle stelle. Il cielo di Doha si colora di azzurro. Pechino vendicata e squadra che merita un grosso elogio. La Supercoppa è un trofeo di prestigio, poi vincerla come ha fatto il Napoli di Benitez, vuol dire entrare di diritto nella storia del calcio. Dopo 24 anni la coppa torna al Napoli.
Jamm’ jà.

Redazione

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