di Marco Coppola
QUALIANO – Si stanno opponendo con una raccolta firme, i cittadini di via Orazio, alla realizzazione dell’isola ecologica provvisoria nell’ex zona mercato. Da svariato tempo questi cittadini si stavano dicendo contrari alla delibera del 13 agosto scorso in cui l’amministrazione stabiliva tale destinazione d’uso per l’area. L’isola ecologica provvisoria ospiterà materiali ingombranti ed elettrici, così come lo scorso anno in villa comunale. In questo senso si esprime seccamente il sindaco Ludovico De Luca: «pochi imbecilli cercano di mettere in subbuglio un paese, ma è bene sapere che la stessa cosa è stata fatta all’interno della villa comunale e non ha causato nessun disagio».

LA PROTESTA – Sin da subito i residenti, scoperta la volontà dell’amministrazione, si sono detti contrariati e intenzionati a prendere parte alla decisione sull’utilizzo dell’ex area mercato. L’amministrazione e il Sindaco, Ludovico De Luca, hanno rassicurato i cittadini assicurando che il tipo di rifiuti non sarà nocivo per l’ambiente, che saranno controllati i depositi dei materiali, che non avranno accesso al sito rifiuti diversi da quelli definiti idonei e soprattutto che lì non è in realizzazione una discarica ma un’isola ecologica provvisoria. La risposta non è piaciuta ai cittadini che hanno invece proposto di attrezzare l’area come parco e luogo di svago all’aria aperta, per valorizzare la vivibilità del quartiere. Proposta che almeno al momento non ha trovato sponde presso le stanze di piazza del Popolo, dove l’amministrazione pare voler procedere per la propria strada.
LA ZONA MERCATO – L’area che fino a qualche mese fa ospitava il mercato rionale, sita presso il Rione Principe, è stata spesso al centro del dibattito cittadino nell’ultimo anno. Prima il pomo della discordia fu la decisione del Sindaco di dismettere il mercato rionale per i mancati pagamenti da parte di alcuni esercenti, per le condizioni igienico-sanitarie non conformi ad alcuna legge nazionale e per impossibilità al momento di trovare alternative praticabili. Da ciò la decisione di spostare l’isola ecologica dalla villa comunale all’ex zona mercato. Sarà interessante però vedere se quei problemi strutturali e logistici che impedivano di ospitare il mercato, saranno invece idonei all’installazione dell’isola.
L’ISOLA CHE NON C’È – Tale problematica si collega direttamente alle lungaggini amministrative, tipiche dell’ente comunale, in merito alla realizzazione dell’isola ecologica permanente che sorgerà nei pressi dell’Hotel Mediterraneo in una zona confiscata alla criminalità organizzata. L’area di 1200 metri quadrati ha visto l’assegnazione di due milioni di euro in fondi europei e l’investimento da parte del comune di trecentomila euro per la realizzazione della struttura. Sono stati svariati gli interessi e i movimenti politici che hanno ruotato intorno al progetto; si va dal tentativo dell’opposizione – che quel progetto aveva approvato quando amministrava la cittadina – di spingere all’istituzione di una commissione per tornare a partecipare alla gestione dei lavori, dalla negazione della maggioranza di tale commissione, dai buchi nel bando che lasciavano molteplici interpretazioni “soggettive” del bando, passando per i ritardi e le lettere di ammonimento da parte delle istituzioni superiori completando così il quadro di confusione e scarsa trasparenza generale intorno al progetto. I cittadini chiedono quindi il nesso tra la realizzazione dei siti provvisori e la costruzione dell’isola permanente, quale sia la tempistica del sito finanziato con fondi europei e perché si sia deciso di spostare quello provvisorio dalla villa comunale alla zona dove sorgeva il mercato.