
NAPOLI – In una città in cui gli abusivi spadroneggiano si sanzionano le librerie di Port’Alba per occupazione di suolo pubblico. Circa otto librerie hanno dovuto smantellare le bancarelle di libri, storici, antichi e da collezione. Una indignazione che non poteva lasciare indifferenti i napoletani che vedono in quel luogo uno scrigno della storia della città. Spezzata un’antica tradizione, che insieme alla crisi dell’editoria, può causare la chiusura di altre librerie cittadine. Dalle piazze al web in molti si sono mobilitati a favore delle bancarelle di Port’Alba.
PROTESTA E RACCOLTA FIRME – L’associazione Vento Democratico promuove a mezzo dei social network una “catena umana” di protesta, martedì 15 luglio dalle 11 alle 14.30 in via Port’Alba 16, “contro la multa alla Cultura…un invito a stringersi: i librai hanno tolto le storiche bancarelle piene di testi antichi, usati, da collezione, che costellavano la famosa strada del centro storico cittadino. Provvedimento seguito alla raffica di multe comminate dai vigili urbani l’altro ieri, con sanzioni che arrivavano fino ai 100 euro per metro quadro sforato rispetto ai vigenti ordinamenti comunali”. Inoltre è stata poi lanciata una petizione su Change Org. che chiede al sindaco de Magistris un «Usufrutto a titolo gratuito del suolo pubblico a favore delle librerie di Port’Alba, Via Dei Librai» che in due giorni ha raccolto più di 3mila adesioni.