NAPOLI – “Parmi un assurdo che le leggi che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio” diceva Cesare Beccaria e il suo pensiero va incontro a quello di tanti cittadini che ogni giorno tramite associazioni e organizzazioni internazionali tentano di porre un freno a questo crimine commesso in nome della legge. Il 30 novembre è stato scelto come data nella quale si celebra la Giornata mondiale contro la pena di morte ed ecco che anche Napoli ospita l’iniziativa Cities for life “Città per la vita. Città contro la pena di morte”. Il Comune accoglie quindi il progetto predisposto dalla Comunità di Sant’Egidio.
MORATORIA UNIVERSALE DELLA PENA DI MORTE – L’Italia nei giorni scorsi è stata uno dei primi paesi a votare a favore della moratoria che dovrebbe portare alla sospensione della pena di morte anche in quelle nazioni dove purtroppo è ancora molto utilizzata per punire crimini più o meno gravi. La moratoria è solo una sospensione, è vero, ma potrebbe almeno cominciare a immettere nelle menti delle persone l’idea che questa pena va assolutamente al di fuori di quelle che sono le leggi morali dell’essere umano. Come è giusto punire il colpevole di un omicidio, non può essere legale decidere della vita o della morte di una persona. L’ONU da anni si sta impegnando nella risoluzione di questo problema e quest’anno qualche risultato si è visto, perché anche paesi come l’Eritrea e le Fiji hanno votato a favore della moratoria.
UN MONUMENTO ILLUMINATO PER LA GIORNATA – Per manifestare apertamente il proprio “no alla pena di morte”, Napoli ha scelto di tenere illuminato Castel Nuovo fino a domani, giornata ufficiale contro l’eccessiva e crudele condanna.
