La passeggiata elettorale del candidato a Sindaco Venanzio Carpentieri è stata interrotta, questo pomeriggio, da un atto intimidatorio.
L’esponente del centrosinistra si trovava nel quartiere 219 in via cimitero per l’usuale propaganda elettorale, accompagnato da vari candidati delle liste che lo appoggiano e alcuni simpatizzanti. Mentre dialogava con i cittadini della situazione di chi vive nelle case popolari è stato raggiunto dalla cattiva notizia: Le ruote di tre auto della sua compagine erano state squarciate. Si trattava dell’auto di Rodolfo Carpentieri, padre del candidato sindaco e di quelle di Marina Mastropasqua e Pietro D’angelo, consiglieri del PD.
I danneggiati hanno subito sporto denuncia preso i carabinieri.
“Si tratta di un atto spiacevolissimo che ha il chiaro sapore dell’intimidazione benché noi stessimo conducendo un’iniziativa assolutamente pacifica e non provocatoria – ha dichiarato Venanzio Carpentieri. – Ciò che si è verificato è il segno di un clima che è diventato più pesante negli ultimi giorni, cosa che abbiamo denunciato anche alle autorità competenti. Ovviamente questo non ci fermerà. È impensabile che un gesto del genere possa in qualche modo intimidirci e bloccare le nostre iniziative. Proseguiremo lungo il cammino che abbiamo intrapreso e se possibile faremo di tutto per affermare in maniera più netta il nostro “no” a questi atteggiamenti che infangano la politica, ma soprattutto infangano la comunità melitese nel suo complesso”.
Anche la consigliera Marina Mastropasqua ha commentato l’accaduto:
“Sicuramente questo gesto ha una matrice politica. A molte persone che vivono in questo rione non è andata giù la passeggiata tranquilla, pacifica e di colloquio con le persone del parco. È un gesto, questo, degno di un centrodestra arrogante, non democratico e incline alla violenza, perché questo è un atto violento anche se perpetrato ai danni di cose e lascia tutti sgomenti. Stavamo vivendo una campagna elettorale allegra, felice in cui tutti abbiamo dialogato con persone in difficoltà e trovarsi la macchina danneggiata significa aver perso il senso della democrazia e della convivenza pacifica”.
Andrea Angelino
Fonte: http://www.melitonline.net/