Italia celebra Totò, ma a cosa serve se la sua casa va a pezzi?

818 0

NAPOLI  – Cade a pezzi la casa dove visse Totò: al civico 109, in via Maria Antesaecula, nel rione Sanità, a Napoli, non ci sono finestre né gli infissi del balcone. Solo una targa, posta sul muro all’esterno del palazzo, indica che lì è vissuto Antonio de Curtis, con la madre Anna Clemente. L’appartamento è al primo piano di un edificio umido, che porta su uno dei muri perimetrali i segni evidenti di una lesione che risale al terremoto del 1980. L’associazione Il Principe dei Sogni, che si batte per farne un luogo dedicato alla memoria dell’artista, è alle prese con mancanza di risorse e un complesso intreccio di problemi tecnico-burocratici. “Il risultato – dice con rammarico Francesco Ruotolo, a nome dell’associazione – è che Napoli, l’università, l’Italia commemorano Totò, ma nella sua casa non potrà svolgersi alcuna iniziativa”.

Redazione

VivoNapoli, la testata giornalistica che ha l’ambizione di diventare un interlocutore importante, capace di lanciare proposte e idee per contribuire allo sviluppo di tutto il territorio napoletano. Ogni giorno costanti aggiornamenti su fatti di cronaca e politica, ma anche approfondimenti e curiosità che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura.

Note: Your password will be generated automatically and sent to your email address.

Forgot Your Password?

Enter your email address and we'll send you a link you can use to pick a new password.