di Violetta Luongo
NAPOLI – Ascoltare la voce di Eduardo De Filippo che torna a vibrare in teatro è un’esperienza che tocca corde profonde: un misto di nostalgia e gratitudine, la sensazione che quel mondo non se ne sia mai andato davvero. La speranza di ritrovarlo sul palco all’apertura del sipario è un sogno, ma vedere il suo “Ditegli sempre di sì” rappresentato magistralmente da un cast d’eccezione è realtà. L’opera, in scena al Teatro Acacia fino all’1 febbraio, riesce in questa impresa con rara misura e grande rispetto, trasformando il ricordo in presenza viva.
OMAGGIO AUTENTICO – A quarant’anni dalla scomparsa del Maestro, la regia di Domenico Pinelli, alla sua prima prova di grande responsabilità dietro le quinte, sceglie la strada più difficile e più onesta: lasciare che sia il testo a parlare, accompagnandolo con una lettura pulita, sentita, mai sovraccarica. Un omaggio autentico, lontano da ogni tentazione celebrativa fine a se stessa. Ma è soprattutto sul palcoscenico che lo spettacolo trova la sua forza. Mario Autore e Anna Iodice offrono due interpretazioni di grande spessore, capaci di restituire tutta la complessità emotiva e umana della scrittura eduardiana. Con loro sul palco: Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Silvia Salvadori, Elena Starace.
LA FOLLIA CARA A EDUARDO – Autore dà corpo e anima a Michele Murri, Mario Autore, il “folle” per definizione, costruendo un personaggio che oscilla con precisione tra candore e inquietudine, comicità e dolore. La sua è una follia mai caricaturale, ma profondamente umana, che diventa lente attraverso cui osservare l’assurdità del mondo “normale”. Il duo Pinelli-Autore di straordinaria sensibilità scenica: misurano ogni gesto, ogni parola, con un controllo emotivo che non spegne mai l’intensità. La loro presenza dà equilibrio alla scena, sostenendo il ritmo della commedia e accompagnando il pubblico dentro quell’universo di equivoci, sentimenti e verità taciute che Eduardo conosceva così bene. Il duo Pinelli–Autore già apprezzato dal grande pubblico ne I fratelli De Filippo di Sergio Rubini, dimostra qui una maturità artistica piena, fondata su affiatamento, rispetto reciproco e profonda conoscenza del materiale teatrale. Ditegli sempre di sì si conferma così una commedia dolce e amara, romantica e feroce, in cui la pazzia, tema caro a Eduardo e a Pirandello, diventa strumento di rivelazione. Uno spettacolo che diverte, commuove, fa riflettere, e soprattutto, resta.