E45 Fringe Festival: l’altro volto del Napoli Teatro Festival

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Questa sezione del Festival nasce nel 2009 con un’edizione sperimentale e debutta nel 2010 con la sua prima edizione ufficiale.  Nato per offrire alle compagnie giovani un’occasione di visibilità si ispira ai modelli di Fringe presenti nel mondo a partire dal primo Fringe nato ad Edimburgo nel 1947. Il festival ha promosso, negli anni, numerosi artisti emergenti, che selezionati tramite un bando di partecipazione, andavano a formare il cartellone parallelo al festival ufficiale. Tra i settanta studi che hanno superato una prima selezione sulla base del materiale inviato, 30 sono stati scelti dalla giuria per debuttare con lo spettacolo nel programma del Fringe con l’assegnazione di un contributo alla produzione di 5000 euro. La selezione delle compagnie,  in passato avveniva unicamente sulla base del materiale video e cartaceo pervenuto, è stata sostituita da una presentazione dal vivo di un estratto dello spettacolo della durata di 10 minuti di fronte una giuria di direttori di teatri e festival nazionali e internazionali avvenuta presso il Teatro Niccolini dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Tra le giovani compagnie, sei sono napoletane. Le compagnie selezionate sono :  la Compagnia Danza Flux, Flegreinarte, Francesco Colaleo, Hermit Crab-Rosso Simona e Fortunato Cerlino, Nerosesamo, Patraio produzioni; una compagnia di danza gallese, Sioned Huws; una compagnia di danza italo-olandese Annika Pannitto; quattro compagnie di danza, Egribiancodanza, Eleonora Ciocchini/Artisti Associati Sosta Palmizi, Ibicultura e Muxarte, nO (Dance first. Think Later; una compagnia di teatro sensoriale, Officina Sensi in collaborazione con BABEL CREW; un gruppo internazionale che lavora sulle disabilità motorie causate da disturbi neurologici o psichici Looking for Michele/Ludwig; un lavoro firmato da Michele Cremaschi che si avvale dell’utilizzo di ologrammi. Le esibizioni si svolgeranno sia nei teatri tradizionali sia in luoghi straordinari resi palcoscenici per l’occasione: dal tunnel borbonico al museo Madre, dal suor Orsola Benincasa alla cappella San Severo.

Lo scopo finale del Napoli fringe festival e di incentivare e sostenere le produzioni teatrali, in particolare i giovani autori emergenti il teatro d’avanguardia e contemporaneo. Rendersi conto che il teatro di oggi è ancora produttivo.

 

Antonio Iorio

Redazione

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