E’ Rafa Mania. Quattro anni di Mazzarri si dimenticano in fretta

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Non è più solo questione sportiva, ma vera e propria una questione scientifica. Psicologica. E’ fisiognomica. Voi direte “Chist’ è pazz'”. Può essere. Ma rifletteteci. Chiudete gli occhi, rilassatevi e stampatevi nella mente il volto di Walter Mazzarri. Vedete? Tratti spigolosi e mascellone alla Ridge Forrester. Ora riaprite gli occhi. Mazzarri, in fondo, oltre alle vittorie sul campo e alle emozioni del San Paolo, cosa vi ha lasciato? Schivo, antipatico ai più, mai disponibile con i tifosi, spesso rude. Con lui Dimaro e Castel Volturno erano bunker inaccessibili. I tifosi si lamentavano. Le direttive di Mazzarri erano chiare. Sedute per lo più a porte chiuse e migliaia di tifosi sotto al sole cocente ad aspettare. E di storie così ne abbiamo lette a migliaia.

Ora richiudete gli occhi. Stampatevi nella mente il volto di Rafa Benitez. Pensate. Tratti tanto rotondeggianti da ispirare quasi il classico pizzicotto sulla guancia. Ecco riapriteli. E troverete un uomo completamente diverso dal suo predecessore. Simpatico, aperto ai tifosi. Un comunicatore nato che ha capito perfettamente che, a Napoli, salire “sul piedistallo” è assolutamente controproducente. Benitez è un uomo che ha vissuto le curve calde, caldissime, degli stadi inglesi. Volete che non sappia capire ed apprezzare Napoli?

Con lui, i napoletani (che siano o meno tifosi) sono entrati subito in sintonia. E non è solo questione di aspetto o alchimia. E’ che proprio Rafa Benitez lo vedi come il professore, l’avvocato, l’impiegato della porta accanto. Benitez è ciò che un’anziana donna napoletana definirebbe “nu’ signor'”. Ed è bastato questo per far scoppiare una sorta di Rafa Mania. 

Un allenatore la cui fama precede quella dei giocatori, da sempre i veri idoli dei tifosi. Un allenatore che si permette il lusso di andare in conferenza stampa e, con un Cavani in meno, sostenere che il Napoli rispetto alla scorsa stagione si è rafforzato. Ha un Mertens, un Callejòn ed un Rafael in più. E è riuscito a sostenerlo con una calma ed una tranquillità tali che, nessuno, si è permesso di fargli notare che qualcosa in meno rispetto all’anno scorso c’è. Il Napoli già così è più forte dell’anno scorso. Va bene Rafè. Ci fidiamo.

Massimo Esposito

Redazione

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