NAPOLI – Una nuova linea di collaborazione, una direttiva che darà risonanza mondiale a quella che è la prima università statale d’Europa. Il Cern, l’Organizzazione europea per la
ricerca nucleare, sceglie la Federico II, l’accordo è stato raggiunto e messo su carta, sono arrivate le firme.
I DIPARTIMENTI COINVOLTI – Sono due per il momento i dipartimenti coinvolti nel progetto e sono quello di ingegneria chimica dei materiali e produzioni industriali, alla cui guida c’è Enrico Armentani. L’altro è invece il dipartimento di metrologia applicata, il quale si occuperà dei sistemi avanzati di monitoraggio della criogenia.
L’ACCORDO – Si tratta, dunque, di un accordo che riguarda un determinato settore del Cern, il Settore degli Acceleratori. La collaborazione prevede una serie di contratti di ricerca destinati a studenti della magistrale e di dottorato, personale a contratto come ricercatori e professori. Lo stesso rettori Manfredi si è recato di persona al Cern con una delegazione dell’Ateneo, diventando così il primo rettore Federiciano a mettere piede in uno dei più importanti centri di ricerca del mondo, da oggi al servizio degli studenti partenopei.
IL RETTORE – Gaetano Manfredi, rettore dell’Ateneo, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo l’argomento.Dopo l’accordo con il Cern sembra essere dietro l’angolo anche un importante accordo con una cordata Cinese, la cui delegazione secondo alcune indiscrezioni avrebbe già visitato e studiato le tecnologie del polo universitario partenopeo.
LA SODDISFAZIONE – Un evento questo di straordinaria importanza che dimostra, dopo la scelta del colosso Americano Apple di investire qui a Napoli, che la piazza partenopea diventa sempre più appetita agli occhi degli investitori e agli occhi della ricerca scientifica mondiale. La facoltà di ingegneria partenopea era già rinomata in tutta la penisola per la sua efficienza, il prestigio della facoltà dopo questo accordo sarà destinato ad avere un incremento importante e meritato.