di Simone Porpora
NAPOLI – Quando la paura di perdere qualcosa di prezioso supera la natura dell’arte di strada succede che viene intrappolata. Lo sanno bene Bansky e la sua “Madonna con pistola”, unica opera italiana del più famoso street artist al mondo, Bansky appunto. L’opera che ritrae la Santa Vergine con una pistola al posto della tipica aureola si trova su un muro dissestato tra i vicoli del centro storico partenopeo in Piazza Girolamini.
LA GABBIA – Tra sacro e profano, dunque, l’opera dell’artista inglese che ha scelto Napoli come sua unica “tela” nel “Bel Paese”. Tra sacro e profano anche quello che hanno fatto alcuni cittadini del posto, i quali, mossi senza dalla paura e dall’orgoglio di avere un Bansky fuori le porte di casa, hanno intrappolato l’opera in una teca per salvaguardarla dal tempo, dai fenomeni atmosferici o da eventuali atti vandalici. Un gesto preventivo e davvero intelligente, se non fosse però che viola i valori di libertà della cultura di strada, quella dei “writers”, che si stanno rivoltando sui social, mostrando di non aver apprezzato il gesto. Un’opera di strada è sinonimo di libertà, dicono, e non può essere messa in gabbia.
