[slideshow_deploy id=’47901′]
di Christian Montagna
NAPOLI – Un gesto vile su cui stanno indagando le autorità competenti ha scosso questa mattina il quartiere Chiaia. La statua di Padre Pio, da anni sulla scogliera del lungomare Caracciolo, all’altezza del Consolato americano, è stata brutalmente decapitata.
LA DENUNCIA – A scoprirlo e a denunciare il gesto è stato l’amministratore della pagina Facebook “Eddella Torretta”, dedicata proprio al quartiere. Secondo quanto si legge sulla stessa pagina, le telecamere del consolato americano avrebbero potuto riprendere gli autori del gesto, già fortemente condannato dagli abitanti della zona. Alle ore 12 di questa mattina, quando la notizia aveva già fatto il giro del quartiere, sono state scattate le foto che ritraggono il santo Pio senza il volto.
LA RABBIA DEI RESIDENTI – Incontenibile la rabbia e lo sdegno dei cittadini che, in particolar modo a Napoli, con il sacro, hanno un rapporto davvero particolare. Proprio su quella statua, nel corso degli anni, sono stati lasciati dai fedeli numerosi oggetti religiosi, immagini e monili sacri a simboleggiare un momento di preghiera o anche una semplice sosta contemplativa.
IL RAPPORTO CON IL SACRO – In ogni zona, in ogni rione e in ogni angolo di strada, non c’è quartiere a Napoli che non rispetti la tradizione. Appoggiate su di un muro, arroccate sotto la roccia, in veri e propri vani, le cappelle con le immagini sacre, qui, spuntano ogni giorno come funghi. Pervasi da un profondissimo senso del sacro e forti delle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, anche una semplice statua arroccata su una scogliera diventa in poco tempo un luogo di culto, e perciò, sacro. Proprio come lo era la che statua votiva che questa mattina è stata brutalmente deturpata.