UNIVERSITA’/ Occupate le sedi di Giurisprudenza e di Lettere, studenti solidali con gli addetti alle pulizie

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Occupata facoltà di giurisprudenza

NAPOLI – Striscioni e carta igienica sulla sede di Porta di Massa della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II. E stamane è toccato anche al Dipartimento di Studi Umanistici (ex facoltà di Lettere e Filosofia).

LA PROTESTA – “Alle ore 19.00 del 4 febbraio 2014”, si legge nel comunicato di occupazione distribuito a tutti i presenti, “studenti e lavoratori delle pulizie della Federico II impegnati in una giornata di mobilitazione pacifica contro l’ennesima gara d’appalto che penalizza tali lavoratori, hanno deciso di tenere occupata la facoltà per continuare fino a domani mattina la loro protesta. Si attenderà l’incontro che nella mattinata di domani vedrà impegnata la nuova azienda Sap Srl e l’università”. Inoltre, si legge: “Questo nuovo appalto mette a rischio le condizioni già precarie dei lavoratori delle ditte private esternalizzate: esso prevede un taglio dei salari del 7 per cento e un passaggio dell’art. 4 comma A, che prevede passaggio diretto ed immediato alle stesse condizioni salariale e a parità di ore lavorative di tutti i dipendenti nel cambio da una ditta all’altra, all’art. 4 comma B, che comporta vantaggi esclusivi per l’azienda attraverso tagli dei salari e dei servizi senza margini di trattativa da parte dei lavoratori.” Il comunicato è firmato dai lavoratori delle pulizie dell’università degli Studi di Napoli Federico II, “lotto 10” e dal collettivo studenti Federico II.

RIDUZIONE DEI SALARI – «In altre parole» dice la sindacalista della Cesil, ex Polo Sus, Annamaria Brandolini, «significherebbe ridurre al di sotto della sopravvivenza la busta paga, poiché già oggi siamo inquadrati con un contratto part-time e riceviamo circa 600 euro netti al mese». Il personale di pulizia, come si legge nella lettera aperta affissa sulle porte e indirizzata agli studenti e al personale universitario, “si scusa per il disagio arrecato.” E aggiunge: “Lottiamo per difendere i diritti acquisiti e salvaguardare il posto di lavoro. La pazienza è giunta al limite. Siamo certi di suscitare interesse e solidarietà in questa lotta intrapresa, consci che solo attraverso l’unità di tutte le lotte potremo riappropriarci dei diritti di cui ci stanno privando”.

OCCUPAZIONE DELLA PRESIDENZA – E, in effetti, la solidarietà non si è fatta attendere: gli studenti hanno già occupato la presidenza della facoltà di Lettere e filosofia, asserendo: “Non lasceremo la presidenza fin quando non si sapranno notizie di una soluzione della situazione”. Stamane ad accogliere docenti e allievi, un corteo di ragazzi muniti di megafono, fischietti e striscioni.

LA RABBIA DEGLI STUDENTI – Solidarietà ma anche rabbia nelle parole degli studenti che, a causa dell’occupazione, hanno dovuto rinunciare a tutti gli appelli d’esame fissati per oggi, 5 febbraio. Su facebook impazzano le critiche verso le istituzioni e l’organizzazione stessa. “Venendo da Ischia” afferma una studentessa, “è un bel problema. Speriamo che, nel caso rimandassero gli esami anche nei prossimi giorni, almeno lo comunichino”. Tuttavia, la segreteria studenti – alla quale molti si sono rivolti per ottenere informazioni – ha affermato che «è solo una situazione momentanea. Già da domani, tutto dovrebbe tornare a funzionare regolarmente».

 

Mario De Martino

Redazione

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