Un calcio alla camorra

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E’ Teano ad ospitare la prima tappa del Festival dell’impegno civile – Le terre di Don Peppe Diana.  Promosso dal Comitato ‘Mille Scopi+1’.Un’iniziativa di valore culturale e sociale. Campo da calcio in località Pugliano, frazione di Teano, ex terreno agricolo del clan Magliulo, venne confiscato alla camorra nel lontano 1997, dopo anni di lotta giudiziaria è stato restituito alla collettività per uso sociale. L’incontro è stata occasione anche per inaugurare una mostra fotografica sui beni confiscati presenti sul territorio. La lotta civile alla camorra approda a Teano, per la prima volta. Lo fa grazie ai giovani del Comitato Mille Scopi+1. Presenti all’evento il magistrato Raffaele Cantone passato alle cronache nazionali per il suo impegno nella lotta alla criminalità dei nostri territori che, per l’occasione , ha presentato il suo nuovo libro “Operazione Penelope”. Dichiara “ C’è bisogno di una rivoluzione copernichiana, creare una White list e non solo aggiungere nomi alla Black list , mettere in atto idee imprenditoriali per le imprese sequestrate dalla magistratura”, poi aggiunge “ La certificazione antimafia serve a poco se non ha burocratizzare tutto . Il nuovo testo ha  rallentato il procedimento “ l’ On.Pina Picierno, che ha parlato del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 ( concessione non onerosa dei beni confiscati ). “ Cancellare dal nostro vocabolario la parola Ormai , quei patrimoni, vanno  riconvertiti a legalità, vanno cioè riutilizzati per far nascere lavoro ” tra gli ospiti anche  Valerio Taglione referente di Libera coordinamento di Caserta e del Comitato Don Peppe Diana, presenti le associazioni Emercency Alto Casertano e Piccola Libreria 80mq. L’azione condivisa  tra i referenti casertani di ‘Libera’ e i giovani del  comitato ‘Mille Scopi +1’ hanno reso possibile la realizzazione di questa grande giornata di legalità a Teano. Grazie ai giovani del Comitato, che sono il fiore all’occhiello della legalità campana, i cittadini si vedono restituire un bene. ‘Adottare’ un bene appartenuto alle mafie e inventarci sopra un’attività socialmente rilevante è azione notevole per diversi ordini di motivi. La restituzione di questi beni alla società assume altresì importanti significati simbolici. Anzitutto, le attività ‘liberate’ sui terreni e sugli altri beni confiscati alle mafie rappresentano dei cunei di legalità là dove le cosche esercitano il loro potere. I ragazzi del ‘ Comitato Mille Scopi +1’  hanno tante idee per come “ sfruttare “ il bene. Decideranno il da farsi nelle prossime riunioni. L’incontro si è concluso con un ricco assaggio di prodotti squisitissimi della terra. Una torta per festeggiare il loro primo anno di vita, tanto di foto con gli ospiti. Il nostro più vivo augurio è che il comitato di anni ne festeggi ancora e continui la lotta per la confisca di altri beni.

Redazione

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