Turni interminabili per cinesi “a nero” in un opificio abusivo, sequestrato e denunciato il titolare

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11.12.2013 Giugliano
Opificio abusivo scoperto e sequestrato dai carabinieri

VARCATURO – Un opificio abusivo per la produzione di calzature e capi d’abbigliamento è stato scoperto dai carabinieri di Varcaturo e di Qualiano, con il supporto di colleghi specialisti del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli. Il locale in via Lago Patria di 160 metri quadrati è stato sequestrato e il titolare denunciato.

SENZA AUTORIZZAZIONI – Si tratta di un cittadino cinese 36enne, titolare di una ditta autorizzata per la sola vendita di calzature, nel garage della sua abitazione aveva realizzato e messo in opera l’opificio senza alcuna delle autorizzazioni previste e immettendo i fumi derivanti dalle lavorazioni direttamente in atmosfera e gli scarichi dritti nelle fogne, in totale mancanza di rispetto alle normative a tutela dell’ambiente. Sul posto è stata inoltre riscontrata la totale inosservanza alle disposizioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro: mancava il documento di prevenzione degli incendi, i dispositivi di protezione individuale, il documento di valutazione dei rischi.

TURNI INTERMINABILI E A NERO – Inoltre quattro i lavoratori cinesi impegnati in turni interminabili risultati “a nero”. Per evitare perdite di tempo e l’allontanamento, seppure temporaneo dal luogo di produzione, cucinavano e mangiavano nel garage. Il locale è stato sequestrato insieme a 10 macchine e a vari strumenti. Al 36enne sono state contestate violazioni amministrative per 180mila euro.

Redazione

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