di Violetta Luongo
NAPOLI – Maurizio Casagrande ci porta in viaggio, un viaggio onirico, della fantasia alla riscoperta di se stessi. “Il viaggio del papà” ha inaugurato la nuova stagione del teatro Acacia di Napoli. Spettacolo, in replica fino al 9 novembre, scritto con Francesco Velonà. Con Ania Cecilia, Michele Capone, Giovanni Iovino, Arianna Pucci, canzoni originali di Ania Cecilia. Padre e figlio diversi in tutto si ritrovano a vivere, a loro malgrado, un’avventura su una lontana isola di plastica in mezzo all’Oceano Atlantico, popolata da fantastiche e mitologiche figure.
IL NORMALE SURREALE – Fantasia e realtà si mescola in un vortice quasi impazzito in cui l’assurdo appare normale e la normalità surreale. Nulla sconcerta o sconvolge i due protagonisti, ogni insolito incontro viene affrontato come una catarsi, un rigenerazione alla scoperta di un nuovo io. Il padre imprenditore di successo, affarista spregiudicato, nel mondo dell’imballaggio, il figlio hippy, sensibile sognatore, che quasi odia il genitore per il suo disprezzo verso la natura e l’ambiente. La mente va ai film Cast Away o ad un moderno Robinson Crusoe, tra comicità e amara riflessione le difficoltà uniscono i due fino all’epilogo finale.
UNO SHOW CHE FA RIFLETTERE – Casagrande mette in scena uno show a tutto tondo in cui veste i panni del mattatore, attore e cantante. Abbatte la quarta parete e coinvolge il pubblico negli sketch e nei suoi divertenti jingle. Con risate e lucida analisi, la commedia affronta temi attualissimi come l’attenzione al green e all’ecologia, come più volte sottolineato dall’autore: “Far ridere è la mia missione principale. Se poi nel farlo, riesco ad accendere anche una piccola riflessione sono veramente felice”.
(Foto di scena)