TORINO-NAPOLI/ Scoppia la Granata, sconfitti gli azzurri: ora solo “in bocca ai lupi”

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di Sandro Tacinelli

GLIKTORINO – Ci può stare? Sì, ma non così. Il Napoli regala la partita ad un buon Torino che non fa nulla di straordinario, ma riesce a mettere una palla in rete con un semplice…Glik. Gli azzurri sono abbastanza spenti. Squadra chiusa, un bel po’ abbottonata che, pur arginando quasi sempre le offensive dei padroni di casa, quasi mai dà l’impressione di poter far suo l’incontro. Gargano e David Lopez pensano all’interdizione e nulla inventano; Hamsik e Callejon appaiono molto defilati, quasi mai nel vivo del gioco e così De Gouzman. Pochi, quasi nessuno, a questo punto, i palloni per Higuain.A scaldare subito la serata in terra piemontese ci pensa Quagliarella che, in acrobazia, tenta il gol dell’ex: para alla grande Andujar, ma il gioco è fermo per un fallo dell’attaccante granata.Poi, quasi più nulla, se non per una bordata improvvisa di Hamsik che per poco non finisce in rete. Sarebbe stato un eurogol.

LA SECONDA FASE DI GIOCO – Nella ripresa, ci prova subito Higuain, ma Padelli respinge con i pugni; poi, tocca a Callejon che, una volta è sfortunato, e un’altra colpisce male.Intanto Ventura pensa di alzare il baricentro e mette Maxi Lopez al posto di Martinez; mentre, Gabbiadini subentra a Hamsik. In realtà, la fisionomia dell’incontro non cambia di molto e le due difese non corrono particolari pericoli. Poi, la svolta. Koulibaly “inventa” un passaggio per Andujar da centrocampo, ma la palla finisce in angolo. Sulla battuta, prima di tutti, arriva Glik che deposita il pallone nell’angolo dove l’estremo difensore azzurro non può arrivare. Mancano oltre venti minuti alla fine della gara. C’è il tempo per recuperare. Scende Albiol duetta con Higuain, e va al tiro, ma la palla va fuori. Non è fortunato neanche Higuain che spara alto da favorevole posizione, dopo un bel cross di De Gouzman. Ci prova anche Gabbiadini: la sua punizione finisce sul palo. Benitez tenta l’ultima carta: entra Zapata e esce Maggio, ma il colombiano non entra nemmeno in partita.

L’ONORE DI SUONARE LA SVEGLIA – Finisce così la trasferta degli azzurri che ricorderanno questa partita, per aver perso per la prima volta contro Ventura e per non aver mai colpito la palla di testa in area avversaria.Mercoledì torna la Coppa Italia con il Napoli impegnato a Roma contro la lanciatissima Lazio; domenica, invece, per il campionato, al San Paolo arriva l’Inter di Mancini, che oggi ha perso in casa contro la Fiorentina.Entrambe le partite sono in notturna. E il Napoli ha bisogno di un po’ di sole. Quello che scalda e illumina e, soprattutto, riesce a togliere qualche torpore di troppo. A Benitez l’onore di suonare la sveglia.

Redazione

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