Sud Sound System: è delirio al Pummarock!

837 0

L’iniziativa è il Pummarock Fest, la location l’Ex Area Mercato di Sant’Antonio Abate, lo scopo quello di far conoscere talenti musicali esordienti.

E’ così che, ancora una volta, sul palco di Largo Pertini, si alternano artisti di rilievo.

L’anno scorso fu la volta dei 99 Posse e dei 24 Grana, quest’anno, invece, la quarta edizione vede protagonisti, insieme a tanti altri,  i Sud Sound System, gli Almamegretta e Clementino.

Tutti artisti, quelli citati, che si fanno portavoce della cultura del Sud, con i suoi pregi ed i suoi difetti, ma anche e soprattutto con i suoi sacrifici.

E’ dunque la provincia partenopea ad ospitare, dopo una grande performance dei Meganoidi, il gruppo salentino dei Sud Sound System, reduce dai numerosissimi successi e ormai conosciuto in tutt’Italia.

Emblematico, a tal proposito, l’abbigliamento di uno dei membri della band che ha voluto presentarsi sul palco con la maglia dei “Briganti”, che “rappresenta il punto di incontro di chi vuole condurre una battaglia per il Sud, il mezzo attraverso il quale trova voce chi vuole raccontare la nostra terra, la sua storia, i suoi problemi, le sue eccellenze, le sue prospettive politiche, sociali ed economiche”.

Un “gruppo”, quello dei “Briganti” che, ormai da anni, si propone di riscoprire la cultura ed i valori negati dalla storia ufficiale al Sud Italia; un chiaro segnale, quello di Nandu Popu, che denuncia uno stato sociale legato ad un passato troppo spesso negato e di terribile attualità.

Non a caso, infatti, i membri del gruppo hanno voluto esprimere a parole oltre che in musica, quanto siano fondamentali la riscoperta e la valorizzazione della propria identità, facendo riferimento a quello che era il Sud Italia sotto il Regno delle Due Sicilie, un mondo a parte che poi è stato deturpato e negato, per usare degli eufemismi.

Portavoce della cultura meridionale e del pacifismo in generale, il gruppo il cui nome è indicativo del pensiero campanilista, si propone di comunicare la propria identità attraverso il reggae ed i ritmi tradizionali che si fondono nel raggamuffin, genere musicale sorto intorno agli anni ’80 e di cui “le tre S” risultano essere pionere in Italia.

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 2003, anno in cui comparve la canzone “Le radici ca tieni”, ma l’entusiasmo e la voglia di farsi sentire non sembra scemato, anzi, si è rafforzato, sia nei cantautori che nei loro fan.

Una fusione di cultura e di stili, musicali e non: ecco quanto è avvenuto durante la serata del 13 settembre, in occasione dell’evento Pummarock, organizzato dal Forum dei giovani di Sant’Antonio Abate.

E’ così che, tra le luci del palco e un bicchiere di vino, mentre i fotografi e lo staff svolgevano l’ottimo lavoro, la voce del Meridione si è fatta sentire più forte e più convinta che mai, intonando: “Se nu te scierri mai delle radici ca tieni, rispetti puru quiddre delli paisi lontani!  Se nu te scierri mai de du ede ca ieni, dai chiu valore alla cultura ca tieni!” continuando poi con “Simu salentini dellu munnu cittadini, radicati alli messapi cu li greci e bizantini, uniti intra stu stile osce cu li giammaicani, dimme mo de du ede ca sta bieni!”.

I salentini hanno poi, ancora una volta, ribadito il loro pensiero pacifista e sociale, intonando “No woman no cry”, un omaggio a Bob Marley ed, a loro detta, a tutte le madri meridionali che piangono per i propri figli, affinché si facciano forza e superino il dolore della mancata assistenza da parte delle Istituzioni.

Un invito alla riflessione è stato, quindi, lanciato affinché si continui a lottare e a non voler accettare situazioni che, troppo spesso, risultano parte di una quotidianità sbagliata, prima fra tutti quella della “Terra dei Fuochi”, smaltimento criminale di rifiuti ad alta pericolosità che da anni inquina e deturpa tanto l’ambiente quanto chi vi vive con seri danni alla salute.

Un delirio quello che molti meridionali vivono tutti i giorni, un delirio quello della folla del Pummarock che, tra salti, canti, urla e mani tese verso l’alto, ha ricordato a tutti che il Meridione, se unito, non è il Sud di nessuno!

Francesca Martire

Redazione

VivoNapoli, la testata giornalistica che ha l’ambizione di diventare un interlocutore importante, capace di lanciare proposte e idee per contribuire allo sviluppo di tutto il territorio napoletano. Ogni giorno costanti aggiornamenti su fatti di cronaca e politica, ma anche approfondimenti e curiosità che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura.

Note: Your password will be generated automatically and sent to your email address.

Forgot Your Password?

Enter your email address and we'll send you a link you can use to pick a new password.