STRAGE DI SECONDIGLIANO/ Sì alla perizia psichiatrica per Murolo: sarà visitato da un’equipe di specialisti

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Il momento dell’arresto

NAPOLI –  Una mossa calata nel corso delle indagini che vedono l’infermiere napoletano indagato di strage, da parte del suo difensore, il penalista Carlo Bianco. Un’equipe di medici e specialisti in psichiatria potrà visitare Giulio Murolo, l’uomo responsabile di quattro omicidi a Secondigliano. Tecnicamente si tratta di una richiesta di visita medica, giustificata di fronte a condizioni di salute precarie, che dovrebbe preludere anche a un abbozzo di perizia sulle sue capacità di intendere e volere, sia allo stato attuale, sia al momento della strage.

UNA VERA E PROPRIA EQUIPE MEDICA – Una mossa in parte annunciata, con cui la difesa punta ad accertare lo stato di salute, ma anche e soprattutto le sue condizioni di lucidità mentale in vista di un processo. In campo, una vera e propria equipe medica, capitanata dal professore Francesco Bruno (conosciuto per la sua esperienza da criminologo), la sua collega storica Chiara Biagini, e Tiziana Salvati, quest’ultima dirigente dell’opg di Napoli ed esperta in psicodiagnostica. Inchiesta che attende gli esiti delle indagini di balistica, che ora fa i conti con gli accertamenti di natura psichiatrica chiesti e ottenuti dalla difesa di Murolo.

Redazione

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