“Sporchi terroni”, agguato ai tifosi del Napoli: daspo per ultras di Verona e Lazio

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Le indagini, svolte dalla Digos guidata dalla neo dirigente Tea Mercoli, che è risalita ai responsabili visionando e passando all’esame ogni fotogramma delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di video-sorveglianza poste all’esterno dello stadio Bentegodi, hanno fatto emergere l’intento dei tifosi scaligeri che hanno provato in tutti i modi a portare a termine un vero e proprio agguato nei confronti dei rivali napoletani. I 23 tifosi veronesi e i 2 tifosi della Lazio – questi ultimi venuti in città con l’obiettivo di dare manforte ai primi – dovranno ora rispondere dei reati di resistenza, violenza e lesioni pluriaggravate a pubblico ufficiale, lancio, utilizzo e possesso di oggetti contundenti e travisamento in luogo pubblico. Tra loro, 12 annoverano sul proprio conto eterogenei precedenti penali, chi per reati contro la persona, chi per quelli contro il patrimonio, chi per uso di sostanze stupefacenti e chi per reati commessi durante manifestazioni sportive. Ben otto di loro erano già stati sottoposti a Daspo.

Sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla partita era stato attribuito un indice di rischio elevato: non solo per la nota rivalità esistente tra i due gruppi ultras, ma anche per la chiusura al pubblico della “curva sud” (noto settore riservato alla tifoseria più calda dell’Hellas Verona) a seguito della decisione della Corte Federale d’Appello che aveva sanzionato la società veronese per “Cori razzisti all’indirizzo di due giocatori di colore del Vicenza Calcio, durante la partita Hellas Verona vs Vicenza disputata il 1° maggio 2017”. Per dare manforte agli ultras veronesi sarebbero intervenuti alla manifestazione calcistica anche elementi di gruppi ultras della Lazio, del Paris Saint Germain e del Kaiserslautern, gemellati con la tifoseria dell’Hellas, con il preciso intento di creare problemi e turbative all’ordine pubblico.

Il giorno della gara, già dal primo pomeriggio, erano in azione drappelli di 10-15 ultras scaligeri che, secondo una vecchia logica ultras, avevano il preciso compito di presidiare il “loro” territorio, in particolare quello antistante il settore di curva sud dello stadio Bentegodi. Il primo intervento della Polizia veniva effettuato in via Fra Giocondo, quando un gruppo di 200-250 tifosi scaligeri si portava repentinamente a ridosso del cavalcavia con l’intento di raggiungere e fronteggiare i tifosi napoletani al loro passaggio sotto il viadotto.

Redazione

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