di Eva Martino
NAPOLI – La stazione EAV di Porta Nolana é spazio di riflessione civile e culturale, perché ospita la mostra itinerante della campagna nazionale “Se io non voglio, tu non puoi”, promossa dalla Fondazione Una, Nessuna, Centomila e sostenuta dal Consorzio UnicoCampania. Un’iniziativa che porta il tema del consenso e della prevenzione della violenza di genere nel cuore della quotidianità urbana: il trasporto pubblico locale. La mostra, dal titolo “Se io non voglio… in Viaggio, nel mondo del trasporto pubblico locale”, nasce da una collaborazione virtuosa tra istituzioni culturali e mondo della creatività giovanile. Fondamentale il contributo di COMICON e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, i cui studenti e studentesse hanno tradotto concetti complessi e urgenti quali il consenso, la libertà, il rispetto, l’autodeterminazione, in immagini potenti, immediate, capaci di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
Le opere esposte utilizzano linguaggi visivi contemporanei, vicini alla grafica, all’illustrazione e alla narrazione simbolica. Non si limitano a denunciare, ma interrogano lo spettatore, lo chiamano in causa, lo costringono a fermarsi anche solo per pochi secondi in uno spazio di passaggio. Ed è proprio questa la forza del progetto: portare un messaggio sociale forte laddove normalmente si corre, si attende, si viaggia.Il Consorzio UnicoCampania, promotore dell’iniziativa a livello regionale, conferma così il proprio ruolo non solo come soggetto di coordinamento della mobilità, ma anche come attore culturale e sociale. Inserire una mostra di questo tipo in una stazione significa riconoscere che la prevenzione della violenza di genere passa anche dai luoghi pubblici, dagli spazi condivisi, dalle abitudini quotidiane.
Oggi la violenza di genere continua a rappresentare un’emergenza mondiale. Educare al consenso, quindi, non è un gesto simbolico, ma un’azione necessaria. Significa contribuire a cambiare mentalità, a ridefinire le relazioni, a costruire una cultura del rispetto che parta dal riconoscimento chiaro e inequivocabile della volontà dell’altro. “Se io non voglio, tu non puoi” non è solo uno slogan: è un principio fondamentale, semplice e radicale, che questa mostra riesce a comunicare con efficacia attraverso l’arte. Un viaggio che non riguarda soltanto i mezzi di trasporto, ma soprattutto la coscienza collettiva.: