RiapriAmo le chiese chiuse! Una pacifica provocazione per recuperare la Napoli sacra negata

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Napoli – Si mobilitano le voci dei Comitati cittadini per manifestare contro lo stato di secolare chiusura in cui versano centinaia di chiese storiche di Napoli.

Tutto pronto per il sit-in di protesta pacifica sabato mattina 26 ottobre ore 11:00 in largo Donnaregina.

 

UNA PIAGA DELLE CHIESE CHIUSE. Le chiese chiuse di Napoli. Una canzone ormai nota. Una piaga vecchia quanto le chiese stesse, che sembra non rimarginarsi. Oggi sembra uno slogan, o peggio, una nuova attrattiva di Napoli, come lo fu la spazzatura. E invece non c’è nulla da scherzare perché è una brutta storia che non deve finire un’abitudine da cartolina nostalgica.

Napoli conta probabilmente molti più edifici sacri di Roma, almeno per densità urbanistica. Eppure quasi duecento di questi – e, come questi, parte di un glorioso e invidiabile patrimonio storico-artistico – sono chiusi, inaccessibili, dimenticati, cadenti, vuoti, rovinosi, segregati da anni nella loro lenta condizione di morte sociale. Hanno subito di tutto: depredazioni, furti, terremoti, incendi ed atti vandalici, eppure conservano ancora la loro bellezza e il loro valore storico-sociale.

 

UN NUOVO GRIDO. L’ultima grande iniziativa di rilievo, che ottenne risultati lodevoli, fu il bando della Curia di Napoli nel 2011 Chiese da Riaprire, che si prefissò l’obiettivo di affidare alle associazioni il compito di restituire alla città, alla cultura e all’artigianato luoghi da decenni non più accessibili. Si è portato a casa il grande risultato della Basilica di San Giovanni Maggiore, restaurata e rimessa in funzione grazie all’impegno dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli. A distanza di quasi due anni, Comitati, Associazioni, Cooperative e Cittadini impegnati al problema tornando ad urlare il loro NO, tornano a riprendere il discorso chiedendo che si riaprano e si valorizzino con progetti concreti questi luoghi della memoria di Napoli.

 

Ass.ne Telefono Blu (A. Capezzuto) Visite Guidate Neapolis Itinera (R. Nicastro) Progetto Napoli (A. Pane – B. Mustilli) Obiettivo Arte (Andrea Pugliese) Comitato Piazza Fuga (M.T. Ercolanese) Radicali “Ernesto Rossi” (A. Furgiuele – D. Spena) Gruppo Portosalvo Giovani (M. Mottola – M. Vitiello) Comitato Civico Posillipo (I. Guarini) Mani e Vulcani (A. Di Martino) Fabbrica dell’Immaginario (Juno d’Ecclesiis – Lisa Somma) NapolipuntoaCapo (S. Fedele) Chiaia per Napoli (Paolo Santanelli) Associazione Centro Storico (A. Vitale) Medinapoli (P. Carotenuto) Terramia Napoli (M. Girardo) Assodipendenti (A. Luongo) Ugl/intesa Beni Culturali (R. Petra – V. Monfrecola) AsMed (V. Giunta) Atlantide Ritrovata (C. Tucci) Acssa (P. Caputo) Assostato (S. Barrella) Ass.ne Vobcas (A. Fiore) Locus Iste (Pamela Palomba) sono solo alcuni dei partecipanti che hanno aderito al sit-in di manifestazione RiapriAmo le Chiese chiuse di Napoli… organizzato per sabato 26 ottobre alle ore 11:00 in largo Donnaregina.

 

LE FORZE ATTIVE. L’iniziativa è nata da una proposta del Dott. Antonio Pariante (Comitato Civico di Portosalvo) che da anni lotta contro questo status quo e che, tra le varie cause sposate, sta portando avanti la battaglia per il recupero della Cassa Armonica e della Villa Comunale, precipitate, da un paio d’anni, in un degrado vergognoso. Al suo fianco in questi progetti, e nella manifestazione stessa, ci sono l’Arch. Antonella Pane (Ass. Progetto Napoli) e la Dott.ssa Bona Mustilli. La II Municipalità (che sarà rappresentata dalla persona del sig. de Stasio) e la IV Municipalità (rappresentata per l’occasione dalla stessa dott.ssa Mustilli) hanno offerto il loro sostegno prezioso per la realizzazione dell’evento.

 

 

Giovanni Postiglione

Redazione

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