QUARTIERI SPAGNOLI/ Girava armato: inseguito dai Falchi e preso dopo colluttazione

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Di Vincenzo Vinciguerra

falchi_polizia-500x397NAPOLI – A passeggio di notte per i Quartieri Spagnoli con addosso una pistola calibro 8. Non poteva passare inosservato il suo caracollare e voltarsi indietro continuamente, in maniera frettolosa, sfoggiando la sua arma, tenendo il braccio destro all’altezza dell’inguine, un modo per incutere paura tra la gente e mostrarsi ancora più spavaldo. Il tutto lasciava presagire che era pronto ad impugnare la pistola e chissà come utilizzarla. Sono le 21, alcuni negozi con la serranda già abbassata, altri commercianti intenti a chiudere bottega e ritornare a casa.

L’ORARIO – I vicoli brulicano di persone, di chi quei luoghi conosce bene ma che non vuole abituarsi a vederli attraversare da gente con pistola in pugno. Varie le chiamate al 113 per segnalare alla polizia la presenza di un uomo armato in zona Quartieri Spagnoli, preoccupati di quanto possa creare il giovane armato nella zona, anche perché cercava di farsi notare con movimenti bruschi e inattesi. Appena ricevuta nota radio gli agenti si fiondano sulla zona segnalata per effettuare serrati controlli.

L’INSEGUIMENTO – L’atteggiamento, apparendo quanto meno sospetto, destava curiosità nei Falchi che decidono di controllare lo sconosciuto, infatti, non trascorre molto tempo prima che l’uomo viene notato, dai poliziotti della sesta sezione di Napoli, transitare per via Maddalenella degli Spagnoli, subito fermato con l’Alt, esibendo, ben in mostra la palina segnaletica in dotazione agli uomini della polizia, e chiesto il controllo dei documenti. Ma il malvivente non si perde d’animo e si dà alla fuga, si precipita per le scale di via Maddalenella, dando inizio ad un inseguimento, degno dei più bei film americani, rocambolesco e pericoloso. Un agente riesce a fermarlo e ma non a bloccarlo definitivamente, perché, con un celere guizzo, rotola alla sua sinistra riuscendo a districarsi aiutatosi con una violenta gomitata data al costato dell’agente che, per il colpo subito, perde l’equilibrio e cade per le scale. Nonostante ciò, il poliziotto riesce a trattenerlo per le gambe sebbene l’uomo continuasse a scalciare con estrema aggressività e violenza. Sopraggiunti altri agenti, in soccorso al collega, anche loro con non facilità cercano di aiutare l’agente a frenare la folle corsa del 35enne dei Quartieri Spagnoli, così il malvivente viene bloccato e fermato del tutto.

ECCO CHI E’ – Si tratta del pluripregiudicato Carmine Gargiulo, 35enne di residente via Monfalcone, che subito dopo viene perquisito e trovato armato di una pistola a salve calibro 8 mm priva del tappo rosso, in metallo pesante in tutto e per tutto riprodotta Beretta, la stessa in dotazione alle forze di polizia, completa di caricatore e con cartuccia nella camera di scoppio. L’arrestato nega qualsiasi indicazioni utili circa il possesso della pistola. Avrebbe tranquillamente potuto incutere terrore se puntata contro qualche malcapitato. Il 35enne viene condotto presso gli uffici della Questura, dagli agenti della Sesta Sezione dei Falchi di Napoli diretti da Fausto Lamparelli e coordinati da Michele Salemme, in stato di arresto. L’agente, che ha cercato di fermarlo in primis, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, per i colpi ricevuti e la rovinosa caduta, i medici gli hanno diagnosticato lesioni guaribili in pochi giorni.

ARRESTO E ARMA SEQUESTRATA – Il Pubblico Ministero, contattato presso la locale Procura della Repubblica, perché l’uomo si è reso colpevole anche di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, ha disposto che l’arrestato fosse trattenuto, in attesa del processo per direttissima, in camera di sicurezza perché una eventuale sottoposizione agli arresti domiciliari era inadeguata per il pluripregiudicato. L’arma è stata sequestrata dagli agenti della squadra mobile sezione criminalità della Questura di Napoli, e trattenuta presso gli uffici in attesa di ulteriori decisioni della Autorità Giudiziaria. Assistito da un legale d’ufficio Carmine Gargiulo ieri mattina è stato condannato dal Tribunale di Napoli a 6 mesi di reclusione con obbligo di firma.

 

Redazione

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