Qualiano si opporrà all’inceneritore: giunta e cittadini dicono no

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Si è tenuto ieri sera a Qualiano il primo consiglio comunale in tutta la Regione che ponesse al centro del dibattito l’opposizione alla realizzazione dell’inceneritore di Giugliano. Una sala consiliare gremita ha ospitato numerosi cittadini e rappresentanti dei vari movimenti anti inceneritore dei comuni vicini. Sbrigate le faccende burocratiche, ascoltato l’inno di Mameli e approvato il verbale della precedente giunta  si entra subito nel vivo. Non mancano le polemiche; esponenti di maggioranza e opposizione elencano una serie di iniziative e di contenuti quasi completamente sovrapponibili, tant’è che la proposta verrà resa unica e unanimemente approvata. La sostanza, al di là delle invettive contro l’inceneritore e la sua pericolosità, è che verrà presentato un ricorso per imporre la decadenza del bando per la realizzazione dell’opera. La campagna elettorale non si è però mai fermata, dato il susseguirsi di botta e risposta fra maggioranza e opposizione sull’accreditarsi i meriti della denuncia. Non mancavano fra i presenti alcuni cittadini pro inceneritore che hanno cominciato ad inveire contro questa, a loro dire, assurda consultazione popolare. Quando prende la parola il Sindaco la situazione è stata appena portata alla normalità. Il contenuto del discorso di De Luca ricalca grossomodo quelli precedenti, eccetto che per una proposta: indire una raccolta firme, presso tutti gli abitanti dei comuni limitrofi, al fine di presentare al Parlamento italiano una legge di iniziativa popolare contro l’inceneritore. Proprio per questo la giunta all’unanimità ha stabilito che verranno contattati tutti i comuni del casertano, del napoletano e della zona flegrea colpiti dalla costruzione del bruciatore. Sarà quindi nei prossimi giorni fissata una data–incontro con i comuni in questione, per l’organizzazione di strategie e linee politiche. Terminato il consiglio comunale si è poi proceduto ad un convegno aperto in cui i cittadini hanno potuto sfogare ed esporre preoccupazioni, malessere e denunce. In molti memori dei risultati delle precedenti battaglie contro il ciclo dei rifiuti campano, mal vedono queste promesse di risoluzione per vie “politiche” delle problematiche in questione, dato che le vie istituzionali al momento propizio sgomberano il campo e le tonnellate di eco balle ammassate a Taverna del re ci raccontano proprio questo. Numerose sono state anche le proposte dei cittadini che andavano dal famoso “rifiuti zero” alla riqualificazione delle eco balle giuglianesi. Fondamentale è il livello di consapevolezza di alcuni cittadini che incoraggiavano i presenti a mobilitarsi e a partecipare in maniera finalmente attiva alle mobilitazioni, poiché il motivo principale e dichiarato dalla Stato per cui sono state scelte queste zone per la realizzazione dell’impianto è proprio l’atavica inerzia delle popolazioni locali. Essa deve assolutamente essere superata e il dibattito di oggi ha scoperchiato il vaso di Pandora anche del singolo cittadino nei confronti della popolazione. Ma questa non era che la prima puntata di una battaglia che è appena cominciata.

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Marco Coppola

Redazione

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