QUALIANO/ Il Consiglio Comunale si trasforma in una rissa: volano pugni, spintoni ed offese

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QUALIANO – Un consiglio comunale tesissimo si è svolto ieri sera presso la sala consiliare del Comune di Qualiano. Tantissimi gli argomenti all’ordine del giorno riguardanti varie problematiche e istanze sociali, tutte rappresentate dai numerosi cittadini presenti. Tanti erano i temi che il consiglio si è dilungato per oltre quattro ore, trasformandosi in un crescendo wagneriano di nervosismo fra consiglieri, assessori e pubblico presente.

 

I TEMI ALL’ORDINE DEL GIORNO – Su richiesta dell’opposizione è messa all’ordine del giorno la problematica relativa alla sospensione del servizio di trasporto per disabili. Le mamme presenti si scagliano contro le varie amministrazioni susseguitesi in questi anni in cui il servizio ha palesato molteplici lacune, fino alla sospensione totale. La risposta arriva dall’assessore alle politiche sociali Francesco Odierno: «la scadenza di quindici giorni preventivata non è stata rispettata, perché l’amministrazione ha dovuto scongiurare il blocco di tutti i servizi sociali del Comune; cosa avvenuta in altri comuni limitrofi dal commissariamento dell’ente preposto – conclude poi l’assessore –  La delibera è comunque pronta e presto il problema sarà risolto almeno per i casi più gravi previsti dalla legge». Altri punti in discussione sono la maggiore trasparenza nella pubblicazione degli atti pubblici sul sito internet dell’ente comunale; per il quale il Sindaco ha assicurato risoluzione più celere possibile; la mancata riapertura del mercato rionale per il quale, come afferma il sindaco Ludovico De Luca, «è necessario individuare un’area attrezzata, viste le difficoltose condizioni igieniche dell’ubicazione precedente e soprattutto per la necessità di attenersi alle normative vigenti della Regione Campania per questo tipo di strutture».

 

L’ISOLA ECOLOGICA E I BATTIBECCHI IN AULA – L’escalation di nervosismo e violenza verbale arriva all’apice quando si passa, dopo ormai oltre due ore di dibattimento, alla discussione sull’isola ecologica. Dall’opposizione il consigliere Salvatore Onofaro chiede l’istituzione di una commissione di controllo sulle varie fasi della costruzione della futura isola ecologica. La struttura, che dovrebbe sorgere su di un terreno confiscato alla criminalità organizzata, è al centro del dibattito politico cittadino da svariato tempo; e la sua approvazione avvenne proprio per mano della precedente amministrazione di centrodestra che adesso ne chiede il controllo in forma di commissione. Il consigliere Santolo Licciardiello elenca una serie di punti critici emersi dalla consultazione del bando in cui si evince «che molti parametri, che dovrebbero essere oggettivi, vengono resi da bando del tutto arbitrari e soggettivi». La risposta dell’amministrazione arriva dalla voce dell’assessore Tommaso Picascia secondo cui «non è necessaria la commissione perché i cittadini sono garantiti già dai controlli dell’Unione Europea, del Ministero degli Interni e di tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura. In un momento di tale sfiducia verso la politica è pericoloso dare un incarico del genere a una commissione politica, che non possiede le competenze tecniche necessarie». Gli dà eco l’assessore Domenico Marrazzo che invita, qualora esistessero elementi fattuali, a segnalare le irregolarità alla Procura della Repubblica.

 

LA BAGARRE IN CONSIGLIO E IL FAR WEST DURANTE LA SOSPENSIONE – Per l’intera durata del consiglio gli interventi e il dibattito sono stati contraddistinti dal caos; più e più volte non veniva rispettato l’argomento dibattuto in quel momento e continuamente dalla discussione politica i consiglieri si lanciavano in accuse personali fuori contesto. Non è mancato un momento di polemica fra il consigliere Onofaro e alcuni cittadini presenti, da lui accusati di scattare fotografie ai consiglieri. Tale magma caotico si è perpetrato fino alla pausa chiamata dal presidente di consiglio Raffaele De Leonardiis; pausa all’interno della quale succederà di tutto. Fra i protagonisti del vergognoso susseguirsi di eventi ci sono il sottoscritto e uno dei cittadini presenti in aula, Castrese Palumbo: «quello che è successo stasera al consiglio comunale di Qualiano è di una gravità inaudita. Dopo 3 ore di continui battibecchi tra i consiglieri, che hanno generato estrema confusione e lamentele tra i cittadini che assistevano alla seduta, il sottoscritto decide di scattare alcune foto a testimonianza della gravità dello scenario: in particolare mi soffermo su una consigliera che durante tutto il consiglio è stata a capo chino sul suo ipad, nella legittima convinzione che non stesse facendo bene il suo lavoro. A fine seduta si avvicina a me un signore (successivamente ho capito  si trattasse del marito della suddetta) che, essendosi accorto degli scatti che avevo fatto, prima mi spintona e poi mi minaccia con toni mafiosi; personalmente ho evitato di reagire alla provocazione, ma questo gesto violento ha generato confusione nella sala e diverse persone si sono accalcate per portare fuori il signore. A questo punto cerco di spiegare l’accaduto, che ritengo violento e ingiustificato, a diversi consiglieri; tra questi anche al consigliere Santolo Licciardiello, il quale cerca di dare una sua versione dei fatti – continua Castrese descrivendo il marasma – nel far ciò, egli dapprima definisce “demente” un cittadino che stava assistendo alla seduta ed aveva osato criticare ad alta voce il vergognoso consiglio comunale in atto; poi, quando un altro cittadino, chiede al consigliere di non dare del demente alle persone, accade l’assurdo: Licciardiello sferra un improvviso colpo sul volto dell’uomo. Questi due gesti sono stati il culmine di un consiglio comunale intrinsecamente violento, fatto di continue interruzioni, battibecchi e caos tra 3-4 consiglieri, mentre tutto il resto del consiglio assisteva al teatrino oppure stava con la testa tutta da un’altra parte. Sono schifato da ciò che è successo e ritengo che vada denunciato nella maniera più vasta possibile, perché se questi sono i nostri rappresentanti istituzionali, il futuro dei cittadini di Qualiano è in pessime mani».

 

Marco Coppola

Redazione

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