QUALIANO/ Bagarre in consiglio, maggioranza spaccata per la Farmacia comunale, unanimità per l’istituto alberghiero

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di Marco Coppola

QUALIANO – È cominciato alle ore 19.00 di ieri il consiglio comunale qualianese, con all’ordine del giorno punti come la definizione della costituzione della farmacia comunale, della mozione alla Provincia di Napoli per la costruzione della scuola alberghiera e dell’approvazione del piano per la presentazione di progetti antisismici. Presenti all’assise quindici consiglieri comunali.

SUBITO BAGARRE SULLA FARMACIA – Il presidente del Consiglio Raffaele De Leonardis apre la seduta esponendo il primo punto all’ordine del giorno, l’apertura di una farmacia comunale. Prende la parola il consigliere Domenico Marrazzo: «la Regione ci ha comunicato nel mese di marzo che a scadenza 8 giugno 2014, il progetto per istituire la farmacia comunale doveva essere presentato. Per questo il Sindaco ha proposto di introdursi direttamente nel consorzio CIS, già attivo per il comune di Villaricca. Parte della maggioranza vorrebbe invece chiedere una proroga alla Regione per valutare tutte le alternative. Il tempo stringe, sono dodici anni che il Comune ha richiesto il diritto di prelazione senza mai realizzare il progetto». Immediatamente scoppiano le polemiche, il consigliere d’opposizione Domenico Di Domenico interviene: «A cosa serve la richiesta di proroga se il Sindaco dice di aver identificato da sé, senza un bando e senza consultare la sua stessa maggioranza, il consorzio? Io vedo una contraddizione fra Marrazzo e il Sindaco se uno dice che è superfluo consultare altri consorzi e l’altro dice di aver già contatto il CIS, come scritto nella nota. Democrazia vuole che queste scelte le prenda il consiglio e che l’affidamento dei servizi venga sottoposto a bando. La maggioranza così facendo si sta prendendo la responsabilità della mancata apertura della farmacia». Rilancia il consigliere d’opposizione Giovanni Palma: «Sindaco lei non è un podestà, rispetti gli iter democratici».

LA RISPOSTA DEL SINDACO E LA DECISIONE – In risposta alle obiezioni dell’opposizione prende la parola il Sindaco: «La legge italiana stabilisce che la farmacia comunale può essere creata direttamente dal comune, con un’azienda speciale, con una società a capitale pubblico con altre farmacie o aderendo ad un consorzio. Quest’ultima ipotesi a livello temporale è la più perseguibile e io ho subito contattato il consorzio della vicina Villaricca che ci ha fatto recapitare un’ottima proposta sotto tutti i punti di vista. Adesso mi si chiede, anche da parte della maggioranza, di chiedere una proroga alla Regione per valutare altre proposte consortili. Quindi direi di far consultare i capigruppo di maggioranza e opposizione per confrontarsi e decidere». Viene chiamata una pausa di dieci minuti per eseguire il confronto; all’interno di essa i cittadini presenti rumoreggiano e invitano i consiglieri ad andare al mare vista la vergognosa gestione del dibattito e della cosa pubblica palesatasi. Al rientro viene annunciata la decisione: si vota sì alla proposta di proroga e ampliamento delle ricerche per il consorzio.

GLI ALTRI PUNTI E LE UNANIMITÀ – Vengono unanimemente approvati gli altri punti all’ordine del giorno. Il primo è l’approvazione dell’espletamento di deposito dei progetti per la regolazione di messa in sicurezza per il rischio sismico. Stesso iter e approvazione per la mozione verso la Provincia di Napoli proposta dall’assessore Biancaccio: «Questa è un’azione precauzionale per garantire l’effettiva costruzione di un istituto alberghiero nel Comune. Ciò è fondamentale per tutti gli studenti dell’area nord e per lo sviluppo economico di Qualiano. Se dovessero scadere i termini il terreno in esproprio tornerà nelle mani dei privati, per cui va sollecitata la Provincia – prima della costituzione della città metropolitana – a rispettare le scadenze per far partire il progetto». Prende la parola Domenico Di Domenico: «innanzitutto complimenti all’ottimo assessore per la solerzia dimostrata. A nome dell’opposizione dichiaro il parere positivo e puntualizzo che tutto l’iter durerà, se non ci saranno intoppi, intorno ai quattro – sei mesi; per cui è fondamentale incalzare la Provincia sul tema». Votata unanimemente la proposta e la relativa esecutività immediata, l’assemblea rimanda al prossimo consiglio comunale l’approvazione della commissione di adeguamento dello statuto e scioglie l’assise, rilanciando l’appuntamento per oggi pomeriggio.

Redazione

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