PENISOLA SORRENTINA/ Agenti Siae corrotti per eludere controlli: sequestri per 2 milioni di euro

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MASSA LUBRENSE – Bufera giudiziaria sul by-night in penisola sorrentina. Un consolidato meccanismo di corruzione, di cui farebbero parte a pieno titolo musicisti, albergatori e responsabili della Siae – Società Italiana Autori Editori – è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Massa Lubrense, che hanno notificato questa mattina 9 avvisi di conclusione indagini per corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falsità ideologica e rivelazione del segreto d’ufficio. Una sfilza di reati che, secondo quanto si apprende da fonti investigative, coinvolgerebbero anche altre persone legate agli ambienti della movida e dei cerimoniali, al momento escluse dal provvedimento emesso dalla Procura di Torre Annunziata guidata dal Procuratore Capo Alessandro Pennasilico.

UpkPfA5XLjgFLQEFmWtBFQJCOXCkar7vwBPCLTRu+HQ=--guardia_di_finanzaL’INDAGINE – Al centro dell’inchiesta la gestione dell’attività di accertamento e riscossione del “diritto d’autore” di responsabili Siae della circoscrizione di Castellammare di Stabia e Sorrento, che tramite il pagamento di una cospicua tangente garantivano a strutture alberghiere e discoteche la ‘copertura’ su controlli e pagamenti dei diritti d’autore, a danno dell’ente a partecipazione pubblica. Le indagini hanno avuto inizio nel maggio del 2012 e hanno consentito di ricostruire un sistema criminoso ben radicato nel territorio. Nel giro sarebbero coinvolte infatti numerosissime strutture ricettive nei Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, S. Antonio Abate, Rimonte, Agerola, Lettere, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, S. Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. In alcuni casi i titolari delle strutture ricettive o i musicisti, una volta incassata dal festeggiato di turno l’intera tariffa SIAE, avvisavano l’accertatore di zona che, in pieno svolgimento della cerimonia, si presentava per compiere una vigilanza solo formale, in modo da garantire una sorta di regolarità all’azione di controllo e, nello stesso tempo, provvedeva direttamente al ritiro del prezzo della corruzione.

DECRETO DI SEQUESTRO – Talvolta però gli accertatori infedeli non riuscivano a soddisfare tutte le richieste di controllo che pervenivano dai loro complici: in queste occasioni la “bustarella” veniva consegnata dal musicista o dal titolare della struttura ricettiva in seguito per acquisire prove certe dei reati, in alcuni casi militari della Guardia di Finanza, si sono dovuti “infiltrare” in matrimoni, comunioni battesimi, confondendosi tra gli invitati, oppure hanno dovuto fingere di dover organizzare matrimoni.  Questa mattina i militari della Tenenza hanno eseguito un decreto di sequestro “per sproporzione”, con il quale sono stati aggrediti i patrimoni illecitamente accumulati da due accertatori SIAE: sono stati sequestrati 8 immobili, tra cui anche alcune lussuose ville, 3 terreni, 5 motoveicoli, 3 autoveicoli e 4 conti correnti, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro

 

Redazione

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