Omicidio Materazzo, Luca indagato anche per la morte del padre

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NAPOLI – Vittorio Materazzo  Sospettava che il fratello minore, animato da rancore nei confronti del padre per motivi economici, lo avesse aggredito e ucciso. Temeva inoltre che i familiari lo avessero «coperto», modificando lo stato dei luoghi; un cognato avrebbe redatto un falso certificato che attestava la morte per cause naturali. Questo sospetto, questo dubbio mai chiarito era fonte di continua tensione tra Vittorio e Luca e, secondo il gip, è stato uno dei moventi dell’omicidio dell’ingegnere da parte del fratello.«Finalmente la richiesta di Vittorio è stata accolta — commenta l’avvocato Luigi Ferrandino, che lo assisteva — Speriamo che venga fuori la verità, come lui desiderava». La riesumazione della salma e l’autopsia potrebbero dunque portare finalmente a capire che cosa accadde quella notte del 2014 nella palazzina di viale Maria Cristina di Savoia. La certezza non c’è, dal momento che è trascorso molto tempo e dunque lesioni dei tessuti molli non sono più riscontrabili. È possibile tuttavia comprendere se ci sono fratture e di che tipo sono: trovare, cioè, le conferme all’ipotesi di un pestaggio con calci e pugni.

Redazione

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