NAPOLI/ Città sporca, 200 spazzini malati. Asia: “Gli operatori sono vecchi” – LE FOTO

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NAPOLI – La colpa sarebbe dei 200 spazzini datisi malati nella notte del 30 e del 31 dicembre provocando disagi ai napoletani e lasciando interi quartieri in balia dei rifiuti. Piazza del Plebiscito e la zona antistante la Prefettura, nonché via Partenope, ancora dominate dai rifiuti derivanti dal Capodanno.

PUNIRE GLI ASSENTEISTI –  Noi crediamo- dichiarano il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il capogruppo del Sole che Ride al comune di Napoli, Carmine Attanasio- i dipendenti pubblici che si mettono in malattia nei giorni di festa o a ripetizione debbano prima essere privati dello stipendio per almeno tre mesi e poi se ripetono ulteriormente il comportamento dovrebbero essere licenziati. Non sono più tollerabili questi atteggiamenti. Ci auguriamo che la magistratura voglia intervenire duramente su questa vicenda. Via Gennaro Serra, Via Monte di Dio e Piazza Carolina ancora oggi sono dei letamai a cielo aperto. Proprio in Piazza Carolina a tanto amata da Enzo Cannavale l’albero a lui dedicato con tanto di aiuola è stato devastato spezzando i rami e riempito di rifiuti. Alle rampe Paggeria i cassonetti sono pieni di rifiuti e dei sacchetti sono appesi sui muri da giorni dopo essere stati lanciati in aria da alcuni vandali la notte di Capodanno. Per levarli bisognerà far intervenire i Vigili del Fuoco visto che si trovano a oltre 5 metri di altezza. Fuorigrotta, la Sanità, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli sono in condizioni indegne”.

GLI OPERATORI SONO VECCHI – Non si fa attendere la replica e smentita da parte di Asia e Comune. “La forza lavoro di Asia è di 2300 unità e di queste oltre seicento è ultrasessantenne.La media degli cinque ultimi anni riferita all’assenteismo oscilla tra il 6.1 e il 6.3% ed è in linea con le altre aziende di igiene ambientale delle grandi città italiana.Negli ultimi giorni di dicembre – certamente anche a causa dell’intensificarsi del freddo che ha toccato picchi davvero elevati – la media di assenza sul posto di lavoro si è assestata al 8.6% un dato – fanno sapere dall’Azienda – assolutamente fisiologico, tenuto conto altresì dell’età avanzata degli addetti alla raccolta dei rifiuti cittadini; un dato addirittura inferiore a quello del 2013 quando negli stessi giorni di fine anno si riscontrò l’assenza di 278 dipendenti”.

NON MALATTIA DI MASSA – Da ASIA è emerso che due degli operai che sono stati costretti ad assentarsi dal lavoro sono deceduti nelle notti tra il 30 e il 31 dicembre e che comunque, come di consueto, sono state attivate tutte le rigorose procedure di controllo delle certificazioni.“Ho appena terminato una riunione con i vertici dell’Azienda di igiene urbana – ha detto il Vice Sindaco Tommaso Sodano – e a leggere in maniera attenta ed onesta i dati non si può parlare di malattie di massa bensì di una situazione che, per le condizioni metereologiche e per l’età degli operai, appare più che fisiologica.Anche sulle difficoltà del prelievo non può essere sottaciuto il picco di produzione dell’ultimo giorno dell’anno e la presenza massiccia, nonostante la notte gelida, di decine di migliaia di turisti e napoletani nei luoghi della festa di Capodanno”.

 

Redazione

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