La scala di San Pasquale sepolta nel degrado

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Degrado strutturale, incuria e sporcizia. Questo il “quadro clinico” della scala di San Pasquale, la grande rampa storica che collega i Quartieri Spagnoli al marciapiede del Corso Vittorio Emanuele, all’altezza della chiesa di santa Lucia al Monte. Lo stato di conservazione della sua architettura segnala una situazione poco piacevole: distacchi degli intonaci delle murature circostanti, deturpamento delle superfici con scritte vandaliche, elementi ferrosi arrugginiti sporgenti, scalini e pedate consumate in alcuni punti. E tutto questo ben visibile all’aria aperta, immersa o meglio affogata tra la quinta scenografia delle abitazioni costruite a ridosso del muraglione del Corso.

 

COPERTA DALLA VEGETAZIONE. Ad essere maggiormente colpito è l’invaso di raccordo delle rampe laterali.  La muratura dell’abside del corpo centrale un tempo era impreziosita dalla presenza di una nicchia, di cui oggi rimangono flebili tracce nel paramento murario in tufo. Probabilmente l’invaso – oggi traboccante di vegetazione rampicante – poteva avere una funzione di vasca per fontana o contenere qualche statua. La mancanza di manutenzione ordinaria ha causato una crescita dilagante di erbacce spontanee (in particolare di parietarie) che avvolgono il basamento. Il cespuglio selvatico ormai trabocca e si sta lentamente arrampicando anche sulle scalinate.

 

DISCARICA DI INGOMRBANTI. Ingombranti e spazzatura giacciono ai piedi della scalinata, all’interno della vasca sopra il cespuglio, e disseminati lungo le pedate delle rampe. Sedie, mobilio, sanitari, materiale di risulta da lavori edili, lattine, bottiglie hanno trasformato la Scala San Pasquale in una discarica a cielo aperto. L’assenza di controlli periodici e di interventi di rimozione e di pulizia permettono in qualche modo ad “ignoti” di perpetrare le loro azioni di inciviltà.

 

LA FUNZIONE DELLA SCALA. La scala si trova in una posizione molto isolata rispetto al contesto urbano più affollato, ma è frequentemente utilizzata dai residenti dei Quartieri Spagnoli per raggiungere il corso Vittorio Emanuele. Anche gli studenti, scolastici ed universitari che frequentano i plessi di studio situati a questa quota del Corso, spesso sfruttano la scalinata per scendere verso via Roma e verso la zona del centro storico.

 

UN ALTRO PATRIMONIO DA SALVARE. La Scala di San Pasquale è parte di un patrimonio di scale napoletane considerato esclusivo: esse raccontano la vita di una Napoli che da secoli si muove tra salite e discese per superare i dislivelli di quota dei suoi quartieri. Molte scale e percorsi gradinati attendono un serio intervento di recupero e di nuova valorizzazione. Spesso, i residenti che affacciano su questi gradoni si fanno carico di iniziative personali per garantirsi un minima pulizia stradale. Numerose sono le proposte e i progetti messi in atto da associazioni culturali, comitati e circoli ecologisti per aiutare il Comune a salvare questo patrimonio da un’inesorabile degrado.  Urge, tuttavia, un serio ed oculato piano di riqualificazione urbanistico-architettonico, mirato al recupero permanente della funzione di “collegamenti pedonali” all’interno della maglia stradale e della loro memoria storica.

 

Giovanni Postiglione

Redazione

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