Il WWF boccia Napoli: troppo caos, traffico e inquinamento – ECCO LE PROPOSTE

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NAPOLI – Anche quest’anno il Comune di Napoli ha aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile con diverse iniziative, ma questa adesione rimane poco significativa in una città che continua ad essere invivibile per caos automobilistico, inquinamento acustico ed atmosferico. L’Osservatorio del WWF , specifico sulla Mobilità Sostenibile, alla conclusione della settimana, denuncia che mentre in molte città europee gli indicatori della mobilità sostenibile segnano un costante miglioramento nella qualità della vita dei cittadini, per  i napoletani – pur con il significativo incremento della rete metropolitana – non si registrano concrete inversioni di tendenza.

ASSENZA DI PIANO TRAFFICO  – Enzo Iommazzo referente per l’Osservatorio ha dichiarato: “ Continuiamo a registrare l’assenza di un Piano Generale del Traffico e ciò dimostra che siamo di fronte ad una Amministrazione che non porta avanti, convintamente, politiche di mobilità sostenibile. L’avvicendamento di provvedimenti spesso annunciati e ritirati, oppure annunciati e poi  modificati, spesso non fatti rispettare, determinano confusione nel cittadino e restano inefficaci. Provvedimenti quali ampliamento di ZTL, Aree Pedonali, realizzazione di piste ciclabili, car sharing, bike sharing, ecc., ove applicati, vanno sicuramente nella direzione giusta, ma  a Napoli, risultano  parecchio inefficaci per la situazione di crisi in cui si trascina da anni ormai il trasporto pubblico, che rappresenta la “dorsale principale” di qualsiasi politica di mobilità e di qualità ambientale che si intenda perseguire.”Il WWF ha esaminato 10 indicatori e ne ha ricavato un giudizio a tutt’oggi insufficiente, per le politiche di Mobilità Sostenibile: ( si allega pagella esplicativa.)

  1. Redazione ed attuazione del Piano Urbano del Traffico: assente; Revisione Piano Parcheggi: in stallo (i Parcheggi di interscambio, che blocchino il flusso di auto in ingresso in città, sono  solo in prossimità di alcune stazioni Metro);  Redazione PUMS: assente; Pianificazione della logistica economica (distribuzione merci): assente;
  2. Disincentivi all’uso del trasporto privato: Istituzione ZTL (zone a traffico limitato): di scarsa rilevanza (resta ormai valida solo quella del centro antico, mentre per le altre troppi provvedimenti contradditori ne hanno minato l’esistenza e l’efficacia.) (Dante- via Duomo)
  3. Rispetto delle Aree Pedonali: scarso
  4. Potenziamento e rispetto delle corsie preferenziali: quasi del tutto inesistenti – saldo negativo
  5. 5.      Trasporto Pubblico: non sufficiente – resta inaccettabile la qualita’ del servizio per:
  • La mancanza di un servizio autobus efficace, affidabile ed efficiente, che determina fenomeni di esclusione urbana per gli abitanti in periferia che non dispongono di un mezzo privato;
  • Irregolarità dei passaggi della Metro (ogni 8 minuti è tutt’altro che garantita, soprattutto nelle ore di punta- spesso  ingressi di stazioni chiusi, scale mobili inattive)
  • carenza di informazione all’utenza (Sulla Metro 1 ancora a settembre non sono stati aggiornati i pannelli informativi riportanti Dante come capolinea, con la conseguenza che molti forestieri e turisti possono ignorare che il servizio arrivi a Garibaldi già dal primo gennaio di quest’anno. I display sulle banchine riportano da nove mesi la scritta “sistema in aggiornamento” con impossibilità quindi di conoscere i tempi di attesa. Gli orari degli autobus restano ignoti o non rispettati. Restano gli eterni problemi delle macchinette emettitrici di ticket fuori uso.)
  • affollamento dei mezzi e carenza di pulizia
  1. Completamento opere infrastrutturali annunciate: in stallo (la bretella infrastrutturale di Monte Sant’Angelo e il collegamento a Piazza Quattro Giornate fra la linea 1 della Metropolitana e la SEPSA; la riorganizzazione dei piazzali bus Tecchio, Frullone e Argine)
  2. Piste ciclabili: una sola realizzata – con assenza di manutenzione, scarso controllo e tutela
  3. Car sharing e bike sharing: più volte annunciati e non ancora attuati
  4. Accessibilità urbana non garantita:
  • percorsi pedonali insicuri per la presenza di buche, moto circolanti sui marciapiedi;
  • presenza di erbacce non rimosse, di rampe per disabili troppo ripide e senza contrasto cromatico, di auto in sosta su marciapiedi e rampe per disabili;
  • ubicazione reciproca di panchine, cestini, lampioni, fonti di albero, occupazioni a vario titolo di suolo pubblico, dissuasori di sosta, segnali stradali, impianti pubblicitari che impediscono il passaggio del pedone (obeso, con passeggino, in carrozzella o semplicemente normodotato)
  1. Riorganizzazione del Corpo dei Vigili Urbani: assente

A tutta questa situazione si aggiunge lo sfascio del Trasporto Regionale, la cui soluzione e’ stata più volte annunciata ed enfatizzata, con promesse di gare e finanziamenti, ma nessun risultato concreto.

 

Il WWF RIBADISCE e chiederà alle Amministrazioni:

 

  • la fondamentale importanza delle politiche di mobilità sostenibile, che costituiscono”Bene Comune”,
  • l’ urgenza di una visione che ponga finalmente il cittadino utente al centro dell’interesse e dello sviluppo del servizio di trasporto  per la qualità della vita sociale, del lavoro e dell’economia,

 

PROPONE:

  • il lancio di  un  progetto TRASPARENZA  per il quale vengano forniti ai cittadini, con costante periodicità, tutti i dati  relativi al servizio di trasporto pubblico. Gli Enti preposti pubblichino mensilmente non solo il numero di treni o di bus che si vanno aggiungendo al parco mezzi (al netto di quelli che vengono meno), ma anche il numero di passeggeri trasportati rispetto a quello del mese e dell’anno precedenti e, soprattutto, il numero di linee e di corse che si aggiungono al servizio. Tutti i risultati concreti ottenuti.

 

  • Attuare un maggiore e definitivo COORDINAMENTO tra tutti i soggetti preposti, Regione, Comune, vertici delle holding, commissari ad acta, sindacati, in modo che si riesca a disporre di risorse e strategie univoche e ben determinate, evitando il palleggiamento delle responsabilità.

 

Redazione

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