Il sindaco de Magistris interviene in consiglio comunale: dissesto e teatro San Carlo i punti focali del suo intervento

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NAPOLI- Duro intervento del sindaco de Magistris che, nella seduta del consiglio comunale del 30 gennaio interviene duramente sulle due questioni che in questi giorni stanno mettendo sulla graticola una intera città. Il primo cittadino ha preso la parola sul tema del piano di riequilibrio del comune e sul commissariamento del teatro San Carlo da parte del governo.

IL DISSESTO- «Noi stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per affrontare in modo deciso questo momento complicato. Affronteremo con la giusta determinazione il ricorso, mettendo in atto tutte le azioni per far comprendere a tutti, non solo alla nostra città, che Napoli non si trova in dissesto. Era una città sull’orlo del baratro due anni e mezzo fa, oggi è una città viva, piena di turisti, piena di cultura e piena di energia. Si pagano i creditori che due anni e mezzo fa venivano pagati a quattro anni di ritardo. Adesso vengono pagati a un anno e mezzo di ritardo ed entro l’anno verranno pagati a 90 giorni. Non si possono risolvere tutti i problemi di Napoli in un anno e mezzo, specie se le amministrazioni precedenti ci hanno lasciato un miliardo e mezzo di debito e 850 milioni di disavanzo. Quando ci siamo insediati – continua de Magistris – noi potevamo scaricare le responsabilità sul passato e proclamare il dissesto. Non lo abbiamo fatto perché questa politica dello scaricabarile non ci appartiene. Chi in questo momento si augura il dissesto della città non è un nemico del sindaco, è un nemico della città. Noi non chiediamo leggi speciali per Napoli, non abbiamo bisogno di soldi, perché da questa situazione ne stiamo uscendo con le nostre forze. Abbiamo solo bisogno di un percorso ordinario, che non ci faccia stare ogni giorno con la spada di Damocle del dissesto sul collo».

QUESTIONE TEATRO SAN CARLO- L’intervento del sindaco affronta uno dei temi più scottanti dell’attualità politica di questi giorni: la questione del commissariamento da parte del governo centrale del teatro San Carlo. «Noi ci auguriamo che il commissario lasci presto. Ci auguriamo che non tocchi i salari dei lavoratori e la dignità del teatro. Ci auguriamo che si riprenda al più presto la gestione ordinaria, perché in questi due anni il teatro ha funzionato benissimo. La cultura non si può commissariare, e soprattutto non si puo commissariare con giochi di potere. Il nostro obbiettivo è di far completare al più presto questa fase di commissariamento, ritornare alla gestione ordinaria e soprattutto dare serenità alle lavoratrici e ai lavoratori che in questi giorni stanno portando avanti una battaglia per salvaguardare l’autonomia e la dignità del teatro. La legge approvata dal governo ha avuto un solo grande merito: quello di distruggere tutto.  Il teatro – la dura conclusione di de Magistris – non è di qualche “boiardo” romano. Il teatro San Carlo del 1737 è patrimonio dell’umanità e si trova nella città di Napoli».

 

Antonio Folle 

Redazione

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