Il Pan è Rock! e la musica di Pino diventa pezzo da museo – VIDEO e FOTO

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di Violetta Luongo
NAPOLI –
Il Pan è Rock! La mostra internazionale sulla musica e i suoi linguaggi, giunta alla quinta edizione, ha preso il via. Da un’idea di Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, il Palazzo delle Arti Napoli ( via dei Mille) si fa in quattro. In 2mila metri quadrati saranno quattro le esposizioni protagoniste dal 6 giugno al 19 luglio: “PINO! I mille colori del Lazzaro Felice”; “Pink Floyd – Live at Pompei: the exhibition”, ovvero il set del regista Adrian Maben negli scatti inediti di Jacques Boumendil in anteprima mondiale; “Animated Album Covers”, le copertine Animate, di Juan Betancourt, in anteprima europea e “The Sound of music”, storia delle macchine parlanti e delle radio. ROCK!5 ospiterà anche un’ampia serie di live, workshop, presentazioni di libri, di cd, proiezioni, demo/clinic, incontri e appuntamenti tematici sulla storia e sull’evoluzione del rock, con ospiti e musicisti.

LA MOSTRA SU PINO UNA DELLE PIU’ GRANDI – Nell’anno della scomparsa del grande bluesman partenopeo la rassegna non poteva non rendere omaggio ai “mille colori del lazzaro felice” con la mostra PINO!, una delle più grandi mai realizzate a livello mondiale sull’artista partenopeo. Fu proprio Pino Daniele, nel novembre del 2010, a suggerire agli ideatori e organizzatori della mostra ROCK! il nome all’area dedicata al sound partenopeo: “Napoli strizza l’occhio al ROCK!”. Il ‘mascalzone latino’ affermò: «Napoli è una città blues, un città rock. Napoli trasforma la sua cultura attraverso i suoi figli: molti artisti della mia generazione come James Senese, Mario Musella, i Napoli Centrale assorbirono la cultura angloamericana fondendola con le proprie radici. Napoli da sempre strizza l’occhio al rock e al blues!».

LE CHITARRE DI PINO IN MOSTRA – In esposizione alcune chitarre utilizzate dal cantautore partenopeo, tra le quali: la Gibson Super 400 CES apparsa sulla copertina di “Un Uomo in Blues”, la chitarra “Luis Panormo” della seconda metà dell’800 immortalata sulla copertina di “Mascalzone Latino”, l’acustica Eko adottata da Pino per la session fotografica del suo primo singolo “Che Calore!”, e la rara Fender ZAI – Zona Agricola Industriale n. 19 (in omaggio al suo giorno di nascita, 19 marzo 1955).

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Un selciato di sanpietrini e la sua ultima foto “back home”

L’INTERA VITA IN MUSICA ESPOSTA – Centinaia di oggetti tra cui dischi in vinile, CD, audiocassette, locandine e pass di concerti, manifesti, memorabilia, schede, libri, gallery fotografiche, articoli di giornali, proiezioni di filmati, ascolti guidati, colonne sonore, videocassette si racconterà la storia di colui che ha riscritto le coordinate della musica d’autore in Italia e del blues mediterraneo. Gli studenti dell’Istituto ISISS “Enrico Mattei” di Caserta hanno realizzato opere dedicate a Pino, che si affiancheranno ad oggetti e memorabilia straordinarie. Emozionante l’idea di realizzare un piccolo selciato di sanpietrini vicino all’ultima foto che Pino pubblicò su facebook “Back home“, pochi giorni prima di morire, immagine che a tutti risultò profetica.

PINK FLOYD – LIVE AT POMPEII – In anteprima mondiale al Pan (Area Loft) e nelle sale espositive del Comune di Pompei il leggendario regista Adrian Maben protagonista di una doppia esposizione Dal 4 al 7 ottobre 1971 i Pink Floyd girarono il loro LIVE AT POMPEII diretto dal regista Adrian Maben. A quasi 45 anni di distanza da quell’evento, la mostra internazionale ROCK!, in collaborazione con lo stesso regista Adrian Maben e con il Comune di Pompei, racconterà i Pink Floyd attraverso le storie e le immagini, molte delle quali inedite, e soprattutto quei giorni trascorsi all’ombra del Vesuvio con una mostra in anteprima mondiale. La mostra ospiterà 10 delle 30 immagini inedite realizzate all’epoca da Jacques Boumendil, direttore della fotografia del leggendario film di Maben. Le altre 20 saranno parte di un’ampia mostra, gemellata con ROCK!5, che si terrà dal 9 giugno al 19 luglio presso le Sale Espositive del Comune di Pompei).

ANIMATED ALBUM COVERS – Il suo nome è Juan Betancourt ed è uno degli artisti digitali più famosi e apprezzati del mondo: venezuelano di nascita, ha dato letteralmente vita ad alcune delle più famose copertine di dischi della storia del pop-rock: dai Pink Floyd ai Metallica, da Michael Jackson ai Nirvana passando per i Pearl Jam e gli AC/DC. ROCK!5 ospiterà in anteprima europea numerose sue opere. Ma non è tutto. JB ha realizzato in esclusiva per ROCK! tre “animated album covers” di tre dischi di Pino Daniele: “Terra Mia”, “Pino Daniele”, “Tutta n’ata storia-Vai mò-Live in Napoli”. Un suo personalissimo omaggio al cantautore partenopeo. Betancourt si è guadagnato un posto nel pantheon del rock’n’roll (e non solo) con questa sua serie di copertine di album animate. Le immagini iconiche che hanno portato alla fama immortale i Beatles, i Nirvana, i Led Zeppelin, i Daft Punk sono trasformate in mondi animati attraverso il suo talento.

FOTO di Vincenzo Vinciguerra

Redazione

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