Il Capodanno del degrado: botti, fuochi e spazzatura per le strade – LE FOTO

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Dopo la festa rimane il degrado

NAPOLI – Oltre il divertimento e la festa, a Napoli bisogna sempre anche fare i conti con il degrado e l’inciviltà. Ancora praticata, anche se in misura decrescente quest’anno, l’abitudine di festeggiare lo scoccare della mezzanotte con lo sparo dei fuochi lascia evidenti i suoi segni eccessivi. La piazza del Plebiscito, che ha accolto molta gente sotto il palco del brindisi, è rimasta cosparsa di bengala, batterie pirotecniche, cumuli di cenere e qualche fuoco ancora acceso per tutta la durata della notte di San Silvestro. Belli e giustificati i fuochi artistici che hanno illuminato come di consueto il golfo di Napoli, tutt’altro discorso quelli illegali e quelli improvvisati nel pieno della movida.

 

CAMMINANDO TRA VETRO E RIFIUTI – Cestini della spazzatura stracolmi di bottiglie e fuochi d’artificio, cocci di vetro e frantumi di brindisi hanno reso pericoloso il passeggiare a bordo marciapiede in via Caracciolo e in diverse strade, soprattutto quelle poco illuminate o costipate di persone da non riuscire a vedere dove si poggiano i piedi. Sarebbe stato necessario, forse, garantire un maggior numero di punti raccolti e contenitori straordinari. Non hanno aiutato in questo i numerosi venditori ambulanti di alcolici disseminati lungo via Partenope e via Caracciolo. E i tanti giovani che hanno alzato il gomito in preda all’euforia, non si sono certo creati problemi a gettare birre e spumanti per strada, negli scogli, nelle fioriere e in ogni angolo utile del Lungomare.

A fare da contorno, ingombranti e monnezza radunata lungo via Toledo hanno continuano a svilire il passeggio notturno anche per la notte del 31.

 

LA PIAGA DEI BOTTI – Ogni anno si registrano ancora i numeri delle “vittime dei botti” che costringono gli ospedali ad un’allerta notturna costante e ad interventi di emergenza per salvare falangi e mani imprudenti.

Le strade della città, che dovrebbero essere ripulite entro breve tempo, rimangono tappezzate di botti e cenere sulfurea per buona parte della giornata del 1 gennaio, e anche dopo. Oltre al fattore sporcizia e degrado, rimane sempre alto il pericolo di inciampare in qualche ordigno ancora inesploso tra i tanti residui pirotecnici che giacciono a ridosso delle abitazioni.

 

 

Giovanni Postiglione

Redazione

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