Giugliano, i Rom protestano: la nostra salute è a rischio.

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Anche per chi come i Rom, un popolo che da sempre è abituato a vivere da nomade e alla giornata, subire l’umiliazione di vivere in mezzo ai rifiuti tocca profondamente la dignità dell’essere umano e quel limite di sopportazione per la stessa comunità.

A dare appello a questa protesta verbale è una commissione di Rom, che stanchi dell’odore nauseabondo e paura per la salute dei loro figli, hanno chiesto ai commissari prefettizi del Comune di avere un’altra sistemazione  lontana dall’attuale, o almeno distanti da quelle discariche dove fuoriescono dei gas nauseanti.

Due mesi fa il gruppo dei Rom composto da 400 persone erano stati trasferiti in località Masseria del Pozzo, un esodo costante durato 2 anni, che li ha visti da prima cercare sistemazione tra le campagne della cittadina campana. Alex Zanotelli il padre comboniano e rappresentate del Comitato campano dei Rom ha dichiarato – Che qualora ci fossero problemi di salute tra i Rom, a causa delle cattive condizioni di vita, riterranno responsabili i commissari.

Per cercare di separare quel terreno ormai carico di rifiuti e legali e illegali dall’insediamento umano, il campo provvisorio secondo le associazioni è costato 400 mila euro.  La ghiaia e asfalto non sembrano bastare per proteggere l’incolumità de Rom. Nel corso degli anni i rifiuti tossici e nocivi hanno superato ogni previsione, diventando lo specchio di quello che ora è il disastro ecologico anche nel resto di altre zone in Campania.

Come se non bastasse, in base alle analisi effettuate dell’Arpac: hanno rilevato una falda acquifera composta di un elevata percentuale di manganese, ferro, piombo, toulene, idrocarburi, tetracoloroetilene, e sono stati rilevati elementi di ferromagnetici nel sottosuolo.

Ora una buona parte dell’aerea è stata messa sotto sequestro giudiziario. In base alla relazione redatta dalla commissione parlamentare d’inchiesta inerente alle attività d’illecito dei rifiuti ‘’ La situazione ambientale è apparsa da subito disastrosa,’’ non trovando mai un piano approvato di bonifica per il territorio.

Ancora il portavoce dei Rom ha affermato: che il campo fu costruito dal Comune con l’accordo della Prefettura e il benestare dell’Asl. E’ che in tempi rapidi bisogna trovare una soluzione per la propria gente.

 

Antonio Iorio

Redazione

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